mercoledì 31 ottobre 2007

panic in the streets of milano

-perché almeno adesso ho un motivo per condividerla con voi:
pierino! la parola 'errore' si scrive con due r, non con una". "ma.. se la scrivo con due r che errore è?!?


-perchè entrata in ufficio ho scoperto che il mio pc è insalvabile. mi è esploso l'alimentatore un mese fa e ho perso tre anni di mail, documenti, contatti e foto salvate al lavoro
-risvolto positivo non pervenuto


-perché sono stata chiamata dal capo in ufficio del capo e mentre ero lì mi è caduto l'occhio (e poi tutto il resto) su un Q molto datato con in copertina damon albarn.. e ho di nuovo perso la testa per lui
-perché il capo voleva chiedermi un parere e non mi doveva rimproverare


-perché ho finito dieci minuti fa di mangiare un panino iniziato un'ora, fa
perché quel panino l'ho preso al bar tristeza (pronunciato in spagnolo.. e che non si chiama così.. ma se tra colleghi il soprannome che gli si è dato è questo, un motivo ci sarà..).
perché il paninaro del tristeza, nel momento in cui mi ha vista entrare, ha preso un panino che avrò mangiato si è no 5 volte in 1 mese ed era già pronto a scaldarmelo dicendo la frase "il solito?".
perché odio pensare che il paninaro mi reputi prevedibile.
perché odio dover tenere conto anche del paninaro: e no cazzo, oggi, anche se avrei avuto voglia di quel panino, me ne prendo un altro e son cazzi tuoi. e non mi dire più "il solito?", perché l'età adolescenziale in cui speravo che prima o poi entrando in un bar qualcuno me lo dicesse, è finita. da poco, ma è finita!
-perché mentre stavo pagando il panino e guardavo in cagnesco il barista mi sono voltata e sul tavolino c'era la gazza aperta. e al centro c'era il faccione di lapo elkan con la scritta "milano è raggiante. lapo è presidente". e ho riso per un quarto d'ora. ma in pochi capiranno


-perché mi ha chiamata l'adecco  per dirmi che il mio curriculum è fermo al 2003 e mi ha riportato alla memoria che ho fatto per due settimane l'operaia.
-perché non mi importa aver fatto l'operaia, anzi, mi importa essermi ricordata di come mi sono causata una tendinite al pettorale destro. ho ancora male ed è inguaribile


-perché mi sono ricordata dei miei ex colleghi e delle risate che mi hanno fatto fare
-perché non li ho più richiamati una volta tolte le scarpe antinfortunistiche e i guanti

-perché il bepi mi ha fatto mettere il disco dei radiohead (ed io muoio su "weird fishes", "faust arp" e "videotape")
-perché questo è sia positivo sia negativo


-perché ho un sonno boia       
-perché il panz arriva sempre al momento giusto con un caffè in mano


-perché manca ancora troppo alla fine di questa giornata.
-perché quando uscirò dalla redazione spero di incontrare la ragazza dall'ipod fucsia, dal cellularino pink, dalle ballerine lilla… e - sperando che la tendinite al pettorale non faccia brutti scherzi – spero di riempirla di gomitate sfogliando le pagine della gazza (rigorosamente in tinta con la fanciulla).

d.

lunedì 29 ottobre 2007

be’.. va be’

non avrei mai pensato di riaprire il blog.
semplicemente non avrei mai pensato di farlo citando federico fiumani.
ora.. i diaframma mi sono sempre piaciuti, soprattutto "siberia" (evvabe' lo so..), ma fiumani come personaggio in se non mi ha mai investita. tant'è..
sto leggendo il suo ultimo libro, il secondo, "brindando coi demoni".
è divertente, veloce e facile da leggere. un libro da sfogliare, leggere qua e là.
è curioso quando parla degli altri artisti, quelli della scena indipendente.
eheh.. ne ha una per tutti. il più delle volte sono cose carine: ricordi simpatici, affettuosi.
su altri, invece, spara a zero.
mi fa scuotere la testa sorridendo.. come se a scrivere quelle parole fosse un mio amico.
in alcuni passaggi mi fa una certa tenerezza, in altri lo trovo ridicolo, specie quando parla delle sue storie di sesso.
non penso gli farebbe piacere sapere che una qualunque la pensa così del suo libro.. probabilmente c'ha messo dentro tutto se stesso.
ma son pur sempre una qualunque, perciò.. cazzi suoi.

un altro che con me non ha mai attaccato è alex infascelli.
l'ho visto alla presentazione del libro sui videoclip di domenico liggeri - non mi ricordo il titolo, so che però erano parecchi mesi fa, tipo febbraio.
era, infascelli, alla conferenza stampa insieme a andy dei bluvertigo (meno male): entrambi erano sul palchetto con liggeri, sembravano gli angeli custodi.
infascelli non mollava mai il microfono. in uno dei suoi ultimi interventi, fuori luogo come la metà dei precedenti, girandosi tra le mani il volume sulla storia dei videoclip, ha detto una cosa tipo: "ma si, questo libro è bello perchè puoi leggerlo quando vuoi. è bello da sfogliare, puoi saltare da una pagina all'altra e trovi sempre qualcosa di interessante. io per esempio lo tengo in bagno. lo leggo tra una seduta e l'altra".
ecco: ora quando mi capita in mano un libro da sfogliare o da "leggere qua e là" mi viene in mente alex infascelli. in bagno.


lo so, ho aperto una parentesi lunghissima.
non sono portata per tenere un blog.
motivo per cui non ne ho mai portato avanti seriamente uno.
anzi, di recente ho anche preso in giro un amico per delle frasi sul suo, di blog.
che stronza. e poi non ho la grazia della sintesi. ma tant'è..


la citazione di fiumani è
"se non pensassi le cose diverse da quelle che sono impazzirei"


(..bernini hai creato un mostro.. eheh)

d.

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