martedì 7 aprile 2009

danyager

Scoperte del giorno:

Brian Eno si chiama Brian Peter George St. John le Baptiste de la Salle Eno;

Gli abitanti della Svizzera hanno lo stesso nome del Paese, e di conseguenza anche gli aggettivi che ne derivano: paesaggi svizzeri, ragazza svizzera, orologio svizzero, sono andata in Svizzera.


che fatica.


amore disperato

atteggiamento: fretta di andare da nessuna parte

stato d'essere: 3/4 disperato, 1/4 penoso

ho il mal di testa col picchio come quando si mangia di fretta una cosa troppo fredda.
ho mangiato un gelato pistacchio-limone.
non mi piace, in nessun modo, il gelato.
indipendentemente dal gusto.


ho fatto da babysitter per due minuti nell'atrio del palazzo.
questa, a raccontarvela, è troppo complicata.

ho girato in lungo e in largo.

speravo che arrivasse il più in là possibile, ma sono già nello stadio per cui me lo immagino che mi aspetta dietro ogni angolo.

stato d'essere: 2/4 pietoso, 1/4 disperato, 1/4 autolesionista.





perturbazione in circolo

Mettere in ordine
pieni di polvere
battitappeto in un giorno di pioggia
che non vuol saperne di andare

chiusi in un vortice
pieno di nodi
lunghi capelli perduti in un attimo
sopra a un tappeto di chiodi

grumo di polvere
tra le mie dita
tengo la vita di chi mi ha sfiorato
sputato e anche amato davvero

ma è solo un attimo
e niente più
non è possibile
ma continuo a chiedermi
dove vanno a finire i miei giorni?
come aspirazioni finite in un angolo
dove vanno a finire
dove vanno a finire
dove vanno a finire i miei giorni?

giro le spazzole
piene di cenere
steso al tappeto in un giorno d’inverno
tra vecchi ricordi e un cestino
nelle tue lettere
c’era un destino
ma quante domande ti fai?
ma quante domande ti fai?

ma è solo un brivido
e niente più
non è possibile
ma continuo a chiedermi
dove vanno a finire i miei giorni?
come aspirazioni finite in un angolo
dove vanno a finire i ricordi?
Persi in un mucchio di polvere

dove vanno a finire
dove vanno a finire
dove vanno a finire i miei giorni?


lunedì 6 aprile 2009

mica mi butto

però diamine, mi sento come Pessotto.
Come Pessotto quando ricoverato alle Molinette di Torino dopo il tentato suicidio (sventato dalla provvidenziale auto di Bettega), si stava per riprendere, salvo poi una brutta febbre a quaranta.
per quale motivo?
i medici non se lo spiegano tutt'ora, sanno solamente raccontare che quando la Nazionale, di ritorno dai Mondiali, portò la coppa del mondo a Pessotto, il giorno dopo ebbe una fortissima ricaduta e gli venne una febbre mai vista per due giorni.

ecco, senza coppa del mondo, ma a me sta succedendo la stessa cosa.

gli occhi al cielo




dio come odio essere patetica.


mercoledì 1 aprile 2009

imparare a raccontarsela

stato d'essere: intollerante

frase del giorno: non può fare così male.

pensiero del giorno: non può davvero fare così male se il peggio non è ancora arrivato.

considerazioni del giorno:

- ero sulla 90 e una ragazza aveva gli stessi occhi di Gabriele.
quando sorrideva faceva come fa lui ogni volta, del tipo che non si alzano le gote, cioè, non solo, ma si alza anche la parte sotto degli occhi che illumina il viso, fa ridere lo sguardo, e copre per metà le pupille.
bello.
mi è venuto subito in mente, Gabriele.
e tanto che non lo vedo, ho glissato l'incontro a natale, ma ero passata comunque in radio a dirgli
due parole e a dargli un ultimo bacio.
non ero mica tanto serena, ero lì ma di testa da un'altra parte, se ne è accorto in un secondo.
ma mi piace un casino pensare a lui, è una di quelle cose che mi fa bene allo spirito.

- sempre sulla 90 all'annuncio della fermata Ripa di Porta Ticinese, ho capito Trippa di Porta Ticinese, e ho pensato che non sarebbe male; questa va nella collezione insieme a Gian-bUlogna e Mulino delle Armi, tiè!

- mi han detto che a un uomo basta guardarmi perché perda la testa.
poi mi è venuta in mente una frase che mi era piaciuta molto e che qualcuno mi ha detto tempo fa: "baci come scrivi".
lo prendo come un complimento.

- da quando mi sono tolta da facebook respiro meglio.
in quattro o cinque mi hanno detto nel giro di tre giorni che senza di me facebook è meno divertente, o comunque c'è meno gusto senza più leggere le mie cazzate. Grazie.

- volevo mangiare tanto, alla fine - come al solito - ho mangiato troppo.

- è ritornata l'ora legale. sono ritornata ad essere in anticipo di un'ora con l'orologio della mia auto. non l'ho mai spostata la lancetta, così passo sei mesi in orario e sei mesi in anticipo.
nemmeno il tempo di abituarsi che già cambia.


- quando ci si toglie da un problema, le conseguenze sono due:
. il problema non può fare a meno di noi, e quindi piano piano si riesce a sistemare il danno insieme;
. il problema si risolve. Da solo;





niente, tutto qui.

a sapersele raccontare, le cose, si sarebbe tutti più felici

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