venerdì 12 giugno 2009

tender is the touch

allora, allora, allora.

mi hanno regalato il libro di Umberto Ambrosoli, "Qualunque cosa accada" (Sironi Editore).
Umberto è il figlio, il secondo genito, di Giorgio Ambrosoli, avvocato ucciso nel luglio '79 per mano di Michele Sindona

chi mi ha regalato il libro, mi ha anche raccontato un pezzo della sua storia, della sua infanzia, passata in quartiere di milano tra le abitazioni di Craxi, Calabresi, Colombo e lo stesso Ambrosolie altri che non ricordo.
quasi normale, quindi, la frequentazione tra i figli e la consocenza tra alcuni dei genitori.

ho inziato a leggerlo poco fa in metropolitana.
sono riuscita a piangere cinque volte.
sono alla pagina 17, Capitolo Primo.

la prima lacrima è scattata alla seconda di copertina quando viene ripreso un testo che Ambrosoli scrisse alla moglie: "Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo lo farai benissimo";

la seconda alla prefazione di Carlo Azeglio Ciampi, scritta in un italiano di altri tempi (e un po' di commozione la meriterebbe solo questa differenza), specie su: "l'impegno 'militante' per l'affermazione dei valori dell'onestà"; (lo so, è fuori contesto)

la terza, quarta e quinta lacrima, sono cadute le volte che ho letto la parola 'papà'.

bene, vado, ciao.

volevo raccontarvi di come sono andata a Milano in macchina e sono ritornata in metro, salvo poi ricordamelo alla fermata di Gioia, ma non importa.

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