lunedì 26 ottobre 2009

sono solo canzonette

allora, allora, allora.

mio nipote si aggira per casa MIA alle otto del mattino come un teppista armato di registratore dotato di microfono.
schiaccia il tasto play (al decimo tentativo perché è un po' una pastina, forza in corpo pari a zero) e parte "Azzurro" di Adriano Celentano.
dopo le prime note la vocina di mio nipote canta insieme a quella del suo amico immaginario Adriano, un duetto d'altri tempi, direi.
alla frase "...mi accorgo di non avere più risorse senza di te...", stoppa la cassetta, alza gli occhi: 'Zia dani, cosa sono le risorse".

ecco.
le mie mattine ultimamente iniziano anche così.

c'è di buono che in auto con una bella telefonata mi sono rilassata e ho sorriso.
c'è di buono che al lavoro ho dovuto installare la nuova stampante e sono riuscita a fare tutto da sola.
c'è di buono che ho scritto quella maledetta rece sul libro di battisti e mina che mi stava rendendo la vita impossibile ('addirittura' direte voi. si.)
c'è di buono che fuori è buio e mi piace, perché questo inverno, a differenza di quello precedente, me lo voglio godere e voglio respirare a pieni polmoni.
c'è di buono che mi hanno chiamata per andare a vedere una stanza singola in zona crocetta e mi piace perché la zona è perfetta e perché non vedo l'ora di stare definitivamente a milano.
c'è di buono che sono già due giorni che so di avere la settimana piena, che non cenerò a casa nemmeno una volta e che farò tardi per lavoro tutte le sere e per la prima volta non ho gli attacchi d'ansia per questo motivo.
c'è di buono che il fine settimana vado a Roma, cammino, mi volto come di mio solito, lancio qualche aguardo, sorrido e starò bene come mai.

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