lunedì 21 dicembre 2009

fake empire

temi del giorno: lunedì e consapevolezza.
non potendo piegare a metà il foglio, verrò a meno anche ad un'altra regola fondamentale dello svolgimento, ovvero la pertinenza.
per cui, andrò un po' a ruota libera.

lunedì, da molti odiato, mi fa bene.
forse mi fa meglio il pranzo, del lunedì.
perché ci si ascolta, ci si racconta, ci si dimentica e ci si racconta dopo.
ci si distrae, ci si parla sopra, si dice troppo.
si commenta il campionato, si leggono le pagelle sulla gazzetta, si commentano i gol, le sconfitte.
si arriva dopo e si esce prima.
si ripete la stessa cosa, per venti volte, perché non vedi tutti subito, e il raccontare il fine settimana diventa l'argomento del giorno.
anche quando non vuoi, anche quando non vuoi più.

consapevolezza, da molti ignorata, è per me la vera salvezza.
ti permette di decidere, di non decidere, di fare un passo avanti oppure di rimanere fermo.
ti mette nella situazione di non poterti far prendere in giro da nessuno, se non perché lo vuoi tu.
consapevolezza è il più bel regalo che uno possa desiderare sotto l'albero quest'anno.
e per quanto è difficile volerla, perché da lì in poi cambia tutto, io la vorrei tanto.


poi...

fa freddo.
sabato sono stata alla prima recita di mio nipote e ho pianto.
sabato ho festeggiato il compleanno di mio papà e di mio fratello con la famiglia completa e sentivo caldo.
sabato notte, rientrando dal pub, congelata e stanca, ho cercato per mezz'ora di mettere dritta una statuina del presepe che pensavo fosse caduta, invece è la statuita del pastore che dorme.
domenica mi sono svegliata all'una, ho pranzato, mi sono rimessa a letto e ho visto un bellissimo film con Peter Sellers.
domenica mi sono tirata in piedi, mi sono buttata sotto la doccia e alle 18 varcavo la soglia di una radio di milano, dove sono andata a portare i miei saluti ad un vecchio e caro amico che non vedevo da un anno.
ho preso un taxi per andare al pub e attraverso il finestrino ho fatto tutta quella zona di milano che odio e amo così tanto allo stesso modo che non mi so spiegare.
domenica sera, alle 24.00 mi rimettevo a letto, dopo una delle serate più fredde della mia vita, coi piedini congelati e le orecchie rosse.

stamattina mi sono svegliata a fatica, mi sono ributtata sotto la doccia, sono uscita, mi sono stretta nell'accappatoio e ho cercato di vedere una ruga in più nello specchio appannato.
non l'ho vista.
sarà che rido meno.
sarà che io vetro era appannato.
mi ci vorrebbe un po' di rassegna stampa, quella bella rassegna stampa che facevo tutte le mattina fino a poco tempo fa e che mi faceva scivolare nel tempo senza accorgermene.

2 commenti:

  1. urge incontro.
    detesto il lunedì. ma se vuoi possiamo decidere che sarà il giorno della settimana con una ruga in meno.

    RispondiElimina
  2. Monday..One more day to live...
    just smile. S.

    RispondiElimina

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