mercoledì 17 marzo 2010

gira gira

ma anche un calcio nel culo va bene

"anche quello ogni tanto fa bene
come segno di amore sicuro
di contatto e calore animale
senza tante parole
tutte queste parole
che non cambiano niente
che non legano il sangue
spero tu mi perdoni"

non ci sono parole migliori per questo momento.
sono le parole de 'la carezza del papa' dei Virginiana Miller, e mi calzano proprio a pennello.
sto per dare dei calci nel sedere a due persone.
di piatto, non di punta intendiamoci, giusto per non fare male.
voglio essere chiara con entrambi.
ad uno dirò che ho paura di riprendere una storia con lui, dopo tutta la fiducia che ho perso nei suoi confronti, e che sto frequentando una persona; a quella persona dirò che forse l'uomo della mia vita è un altro, e che lui, una vita, non può offrirmela, perché ne ha già una sua.
che decidano loro per me, per favore.
io non ce la faccio già più.
io devo sentire i VM, devo recensire il disco dei Bau, devo organizzare la cena con le ragazze, devo preoccuparmi della juve che gioca domani, devo comprare degli occhiali da sole, devo regalare un libro, finire di leggerne un altro, ricaricare di benzina lo zippo, chiedere gli accrediti per van de sfroos, fare un paio di news, leggere qualche blog, pagare ancora un sacco di multe... ecco, non ho proprio tempo.
che decidano loro.
e che mi lascino anche da sola...
che tanto devo sentire i VM, recensire i Bau, cenare con le ragazze, pensare alla partita della juve, comprarmi gli occhiali da sole, regalare un libro e leggerne un altro....

venerdì 12 marzo 2010

god answers back


Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)

Questa settimana farai gli straordinari anche mentre dormi. In sogno la tua mente troverà soluzioni ai problemi che ti assillano da sveglio. Il tuo allea­to, lo stregone che vive nel fatiscente santuario incrostato di diamanti sul limitare della foresta nera, ti racconterà storie magiche e raccoglierà aiuti per te. Dovresti tenere carta e penna sul comodino per scrivere i tuoi sogni la mattina dopo. Ti consiglio anche di tenerti libero da impegni nelle prime ore del giorno per assorbire meglio l’impatto dei doni che ti ha portato la notte. Ma non disperarti se non riesci a ricordare le tue avventure notturne. Il loro retrogusto ti rimarrà a livello subliminale, e darà una marcia in più alla tua mente razionale e alla tua capacità d’intuizione.


Bene, il mio oroscopo della settimana rispecchia a pieno il mio periodo vitale di questi ultimi tempi. L'altro giorno vi avevo fatto un piccolo elenco delle mie disgrazie fisiche, e senza dare per una volta colpa al cambio di stagione, voglio prendermi tutte le mie responsabilità.

Faccio le ore piccole. Sempre. Sempre più piccole. Quando lavoro al pub non vado a dormire prima delle tre e mezza, quando esco non vado a nanna prima delle quattro. Quando esco con gli amici e poi capito al pub, lascio pure andare gli amici, pensando di essere con la mia auto, salvo poi ricordarmi che quel giorno sono coi mezzi, quindi devo aspettare che il pub chiuda per farmi dare un felice passaggio. Non che mi pesi: la compagnia, la birra, le chiacchiere, gli amici che non vedo da una vita... è che faccio le quattro del mattino tutte le sere. Cavolo. E' troppo.
e quando posso permettermi di non farle, perché magari quella sera non ho nulla da fare, mi
invento di accettare l'invito di vecchi amici per una partita di pallavolo (sì, ho giocato a pallavolo. tre anni fa. e si chiude qui l'argomento). E mi sono divertita come una pazza mercoledì sera a giocare con gli amici, ma dio mio: ho già le braccia piene di lividi, il collo incriccato e le gambe indolenzite. non avevo tenuto conto poi che ieri ero di turno al pub, quindi tira su e giù sgabelli e sedie, pulisci a tessa, svuota la spazzatura, porta vassoi, raccogli i bicchieri, riempi e svuota la lavastoviglie... cazzo che dolore. Quasi mi fa male anche a scrivere.

Detto ciò, ripenso che la settimana è stata piena di emozioni. Lunedì pensavo sarebbe stato un giorno morto. Il Panz non poteva venire al cinema e io di andare a casa non ne avevo proprio voglia. Ho scritto ad un amico che non vedo mai mai, dicendogli che se voleva potevamo prenderci un aperitivo. Che figata! A parte essere riuscita a dargli un ragalo di compleanno che tenevo con me da due anni, è stato un piacere vederlo. E' sempre un piacere raccontargli le mie cose che ascolta sempre con attenzione e non si perde un particolare. E poi mi fa domande belle, mi parla bene, ha gli occhi che brillanno quando parla di una cosa che gli piace e l'ho trovato davvero in forma. Mi ha anche detto che aveva un biglietto per gli Spandau Ballet e che gli è spiaciuto che non gli sia venuta in mente subito io, e secondo me questa frase è una grande coccola che mi prendo e mi porto a casa.
E non scrivo così perché ho letto cosa ha scritto del nostro incontro sul suo blog, ma scrivo così perché la pensiamo così di entrambi, e so che è tutto vero. Sarà per il modo in cui ci siamo consciuti, sarà che forse era destino che ci incrociassimo, perché davvero con lui potrei fare un sacco di cose... tipo andare in barca, dove mi ci invita da ormai tanto tempo. Chi lo sa, mai dire mai. E' che io alla barca ho legati un sacco di ricordi e quando avevo fatto il corso anni luce fa non è che mi sia divertita molto. Comunque...
Sempre lunedì, mi sono vista con la Visentin. Si sta separando... ma che gran figa che è!
Abbiamo mangiato qualcosa al pub dove ha già conquistato tutti, e non ne avevo dubbi. Mi mancava. Lei è un'altra di quelle persone che c'è e non c'è, ma da cui non andrò mai via, per niente al mondo.

E così... la settimana sta finendo. Stasera vado in fiera per Fa la cosa giusta. Laura (una delle ragazze), è lì con la cooperativa per cui lavora, Procaccini 14, e la ragazza del Bepi invece presenta una sfilata di abiti che ha disegnato e fabbricato con un collettivo di stilisti, e sono proprio curiosa di vederli. C'è anche la Stefi, la mia coinquilina, che è anche lei è lì per lavoro... sarà una bella serata, poi passerò al pub dove mi trovo con la Manu (un'altra delle ragazze) e ci si chiacchiererà per un bel po'... ne ho bisogno.

Sono settimane di stress sentimentale. mi è tornata la colite per questo. Colite spastica da stress, che non avevo da ormai un anno. Ma è tornata. Cazzo.


E sabato sera con le ragazze siamo state a cena da vale e andre, e loro ci hanno mostrato alcune foto del loro viaggio di nozze del 2008 in Madagascar. E' un posto che non ho mai preso in considerazione, invece ho deciso che ci andrò. Presto. Giuro.


Buona fine settimana a tutti.


ps. delle frasi che ha scritto il mio amico sul suo blog, due mi hanno fatto troppo bene.
la prima è questa: "lei ha tutte le sue cose da fare, diversi lavori, tanti amici, interessi, la sua famiglia e la casa nuova a milano, la juve e tanta tanta musica"
perché penso non ci sia altro da aggiungere alla mia vita.
perché la mia vita, descritta così, è perfetta.

la seconda, è questa: "durante il concerto mi raccontava tutto quello che si poteva sapere su di loro e sulla canzone che stavano cantando. Lei è una di quelle persone che anche se parla tanto, molte cose te le fa capire senza dire nulla"
'anche se parla tanto', cazzo quanto è vero, e che ridere mentre leggevo questa frase.
e poi è vero, io sono proprio così, ai concerti

grazie tone

venerdì 5 marzo 2010

la moda del lento

è da quando sono tornata da sanremo che non riesco a svegliarmi la mattina.
non riesco, davvero. non c'è lavoro o appuntamento che tenga, non riesco ad alzarmi dal letto prima delle nove, con una faccia e con degli occhietti stanchi forse non mai visti, ma quasi.

sono tre giorni che intorno a quest'ora (anche se ieri e ieri l'altro iniziava intorno alle 18.30), mi balla la palpebra dell'occhio destro. mi trema, si muove in continuazione e mi da davvero fastidio.

domenica scorsa, una volta comprato il mio primo zippo, ho cominciato a fare la figa e ad aprirlo e accenderlo passandolo velocemente con un abile movimento di polso sulla coscia destra. l'altra mattina la mia coinquilina ha notato due grandi lividi bluastri sulla mia gamba. non che i lividi siano per me una novità, specie su gambe e braccia che pesto in continuazione su ogni angolo e mobile, ma due lividi così, distanti di poco tra loro e con forme indefinite, non li ho mai avuti, per di più a quella altezza della gamba, lontana dalla portata di spigoli.
mentre entro in cucina per fumare ieri, accendo lo zippo sfregandolo prima avanti (per scoperchiarlo) e poi indietro (per accenderlo) sulla gamba destra e il panz mi dice: "hai fatto proprio bene ad inserire questo numero nel tuo repertorio...".
mi sono illimunata - prima di sentirmi una perfetta cogliona - nel capire perché ho quei lividi sulla coscia.

ieri salendo in auto per prendere la borsa con i vestiti di cambio che uso per lavorare al pub, sono entrata convinta in macchina, senza prendere le dovute misure, e ho picchiato una testata pazzesca contro il montante della mia punto. mi è subito, per fortuna, uscito un bernoccolo gigantesco che mi ha provocato forti mal di testa durante tutta la serata.

non sto tanto bene.
ho bisogno di una vacanza.
o forse mi basterebbe del supradyn.
chi lo sa

mercoledì 3 marzo 2010

stylo

mi arriva un sms stamani: "vanity fair, pagina 202".
la ross arriva puntuale in ufficio con una copia del settimanale che timidamente sfoglio fino ad arrivare al punto.
il messaggio me l'ha mandato il bepi, che poco fa mi manda anche una mail con un link.
c'è il nuovo videoclip dei Gorillaz, che al di là del brano che è una figata, nel video hanno ospitato uno degli uomoni della mia vita, l'ultimo che mi sarei aspettata di vedere in un video di albarn & co.

il resto tutto ok. sono due giorni che a pranzo faccio incontri casuali quanto strani mentre passeggio per san gottardo. incontri che un po' mi tolgono il fiato e che un po' mi fanno pensare. e non è che abbia poi questa gran voglia, di pensare.
avrei voglia di andare ad un concerto, quello sì. un bel concerto di quelli grossi, che esci tutta sudata e senza voce. arriverà anche questo.

non so se proprio tra queste pagine o meno, ma tempo fa devo aver scritto da qualche parte che avrei voluto cambiare vita. diciamo che era un anno che dicevo che volevo trasferirmi a milano, e da lì sarebbero cambiate alcune cose. dicevo che mi sarei concentrata su me stessa, che mi sarei viziata un pochino. volevo assolutamente acquistare dei beni di puro piacere, che ho in testa da un po': un orologio in acciaio da uomo, magari quelli da taschino, un accendino zippo, delle tazzine del caffé in ferro e una macchina da scrivere.








domenica, al mercatino dell'usato di san donato con le ragazze, ho acquistato finalmente il mio primo veneziano. l'ho girato e rigirato in mano fino a farmelo scivolare dalle dita sudate, l'ho annusato, l'ho aperto e chiuso e acceso mille volte. è una goduria per il tatto e per la vista, e se vado avanti di questo passo, con il fatto che ho cambiato casa e comprato il mio primo zippo, non nego di vedermi già battere a macchina il mio cazzo di libro, magari mentre sorseggio caffé dalla mia tazzina in ferro smaltato e guardo l'ora dal mio orogologio, tolto dal taschino, appoggiato sulla scrivania in legno.

lunedì 1 marzo 2010

lasciarsi un giorno a roma

Non ho visto nessuno andare incontro a un calcio in faccia con la tua calma indifferenza, sembra quasi che ti piaccia. Camminare nella pioggia ti fa sentire più importante, perché stare male è più nobile per te. Ricordati che c'è differenza tra l'amore e il pianto... fatti un regalo almeno ogni tanto e poi se puoi fai finta che è normale non riuscire a stare più con me, cerca un modo per difenderti
una ragione per pensare a te.
La vita può cambiare in un momento, mi fa paura e anche se il pavimento del paradiso sei per me… fai finta che è normale non riuscire a stare più con me, c'è soltanto un modo per riprendersi
lasciarsi un giorno e poi dimenticarsi…
E qual è il grado di dolore che riesci a sopportare, prima di fermare l'esecuzione e chiedere soccorso a me, che non ti do un motivo ancora per restare nella storia di una storia che non c'è.
Fai finta che è normale non riuscire a stare più con me... cerca un modo per difenderti, una ragione per pensare a te.


gran pezzo.


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