martedì 10 agosto 2010

dovrei saperlo già da un po'

non mi sono scordata del blog, è solo che fa caldo.
e non è che mi succedano cose divertenti o commoventi da scrivere, è che non ho tantissima voglia e quando mi viene in mente qualche frase ad effetto da scrivere qui su, poi me la scordo, e se me la segno la perdo e se l'appunto in bozze degli sms del telefonino, poi va a finire che la cancello.

comunque eccomi.
in ogni caso, sono qui.

queste ultimi due settimane sono state intense e sfiancanti, emozionanti e amorevoli, di prese di posizione e di analisi più o meno interiore.

ho un sacco di fantasmi del passato che ritornano.
la storia con A. mi ha davvero rovinata: si è portata via con sé una parte di me che prima avevo ben salda. Quando mi capitava di innamorarmi, parlo della fase primaria di una relazione, dove tutto è rose e fiori, godevo a pieno di quell'odore fastidioso delle rose e di quello piacevole dell'iris.
adesso non è solo così. adesso ho mille campanelli d'allarme, spenti ad uno ad uno piano piano, con il tempo che mi serve e con la sicurezza che cerco nelle cose che posso toccare e non sognare.
si cambia modo di stare insieme, il modo di parlare, il modo di dire le cose.
sono meno impulsiva, la sicurezza è una di quelle cose che ho smarrito e che ogni tanto stento a ritrovare, quindi mi irrigidisco e scappo via. Letteralmente, dico. Scappo via.
Quando mi sento in una situazione nella quale il mio ruolo di 'ragazza/fidanzata in attesa' e riaffiora, mi sento a disagio, fuori posto, anche quando non ce n'è bisogno, anche quando non è vero che sono fuori posto.
Paura, paura di ritornare a sentire mancare il fiato, e per fortuna è successo solo una volta fin'ora, e per cose del tutto lecite e normale.
Si chiama separazione, ed è una parola che spaventa. E vorrei tanto poter star vicino a chi sta vivendo questo in modo sereno, anziché fare la smorfiosetta.
E ripeto, è successo solo una volta, ma quella volta - che forse ho voluto per riaffrontare il mostro della mia storia passata con A. - è bastata e servita per farmi cacare in mano dalla paura vera (altro che 'mi manca il fiato', altro che 'mi viene l'ansia') di perdere chi mi sta accanto.
Perché chi mi sta accanto, 'sta volta, non mi racconta palle, nemmeno per scherzo. Mi dice le cose come stanno, nude e crude, ed è spaventoso quanto spiazzante.
E lo è ancora di più quando ti rendi conto che alcuni comportamenti che solo tu capisci, aclune tue reazioni irruente e improvvise, l'altro non le comprende.
E fa bene, vuol dire che non le ha mai vissute, né in prima né in terza persona ed è normale che non riesca ad immedesimarsi in te. E allora passi la notte in piedi l'uno di fronte all'altro a piangere perché hai il terrore che capisca male, hai il terrore che ti possa scambiare per una ragazza qualsiasi, gelosa e possessiva, stupida e immatura.
Ed è quando dopo un momento di silenzio interminabile lo guardi e gli dici: 'a me preme davvero che tu capisca il perché', e lui per la prima volta si gira verso di te e ti sorride con gli occhi, allora tutto si scioglie, tutto riprende piano piano forma, anche le parole, questa volta riesci a metterle in ordine e finalmente lui comprende.

E lo so che è stata una sola volta, e lo so che non sono in attesa di niente, perché c'è tutto quello che ci deve essere e chi mi sta accanto è bravissimo, ma vorrei mandare a fanculo un paio di fantasmi formaggini che mi rincorrono ogni tanto e esserne libera per sempre.
Per ora sto imparando a conviverci, parlandone, con me, con lui, con lui che ascolta e che non si è allontanato nemmeno per un istante, come avevo paura facesse dopo il mio comportamento.
Lui che ha un sacco di cose per la testa e lo ammiro tanto anche per questo.
Lui che è il protagonista di un'altra rottura familiare e che ha mille cose da fare e risolvere.
Lui che è un po' orso e che se anche cascasse il mondo, ogni volta che posa gli occhi su di me sorride. E quando non lo fa, adesso, non ho più paura. Lo sto a guardare, poi mi avvicino piano e gli appoggio una mano sul viso grande e caldo, quasi ad assorbigli un po' di pensieri.
E non so se funzioni o meno, ma è una senszione e un'intesa che auguro a chiunque.

Ah, sono stata anche a Norcia due settimane fa, è stato bellissimo, tutto quanto.
eccovi un po' di foto: di quello che abbiamo visto, mangiato e passeggiato.

















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