venerdì 17 settembre 2010

giù le mani

Giorgio "iononmollouncazzo" Chiellini
"Giorgio Chiellini,  il cui rinnovo tarda, tuttavia, ad arrivare e così i top club europei fanno a gara per cercare di strappare il difensore della Nazionale a Madama. In estate si è parlato di Real Madrid, con Mourinho che si diceva entusiasta di poter allenare il livornese. Ora, a quanto scrive il sito tedesco 4-4-2.com, è il turno del Bayern Monaco, che ieri sera ha spedito uno scout a visionare il 26enne contro il Lech Poznan".
Perché tanto lui non viene. Lui sta da noi, ad aspettare il Capitano che tira cross su calci piazzati o di prima. Lui sta con noi a parlare ai microfoni con quel suo accento pisano (e non livornese!) che fa rabbrividire, con quel nasone che investe la telecamera e con quella diplomazia da grande signore, quasi fosse un fratellino di Del Piero, con il carattere completamente opposo rispetto a quello del numero 10 della Juve, ma che rispetta e stima e quindi si comporta di conseguenza, difendendolo, essendogli complice ma senza dirglielo, casomai con una pacca sulla spalla o uno sguado consapevole, che lo immedesima nelle interviste e nelle dichiarazione da porta voce bianconero quale è diventato. Giorgio rimani, rimani a segnare, a sbagliare, a correre, a prendere botte e a darne, rimani a difendere, quando te lo ricordi, perché sei proprio bravo e non ti ferma nessuno e quando ti ricordi di scendere e se scendi non sei da solo ma qualcuno accanto a te ti da una mano, sei davvero forte.

Poi.

Vedere in campo Lanzafame ieri è stato come morire. Non c'entrava la porta nemmeno a supplicarlo in ginocchio. Motta ha fatto quel che ha potuto, ma è ancora troppo scarso. Di De Ceglie sapete che non amo parlare, e per non inferiere non dirò nulla. Felime Melo è smepre più un coglione e Sissoko ieri non c'era proprio. Manninger si è infuriato con la difesa a metà del secondo tempo, ma avrebbe dovuto richiamare l'ordine un po' prima, tant'è che i gol se li è presi eccome. Pepe corre. Potrebbe correre a fanculo, magari una volta lì si ricorda di coordinarsi e lanciare la palla a qualcuno. Il Capitano non mollava ieri sera, non era lucidissimo, ma era abbastanza carico e mi piange il cuore a vederlo ancora così.
E poi scusate...


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