lunedì 29 novembre 2010

frozen

fa troppo freddo. non in generale dico, ma qui in redazione si è rotta la caldaia, cioè, si è rotta la caldaia del palazzo. esco e vado ad ubriacarmi al pab. 'fanculo!

automatici /3

In metro l'altro giorno ho dato un colpo di tosse secco senza nemmeno mettere la mano davanti e la golia piccola e nera che avevo in bocca è finita sulle scarpe di quello davanti a me.

intolleranze /5

Al pub, sabato sera:

"Ciao scusa, ho perso un euro sotto il tavolo, tanto quando fai le pulizie a fine serata lo ritrovi. Me lo puoi ridare adesso dalla cassa?"

martedì 23 novembre 2010

everyday I write the book

ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.


 
ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.



ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.
   


ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.
 


ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domand
a.



ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domand
a.



ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.




ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.
   



ciao, scusami: qual è l'ultimo libro che hai letto?
ciao, scusami tu: passo di qui tutte le sere e mi fate sempre la stessa domanda.

 

venerdì 19 novembre 2010

lo faccio, lo faccio, lo faccio!

Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni?
assolutamente no. anzi, se leggo una recensione e l'atmosfera del libro non mi piace, non lo leggo proprio, quindi tendo a fare il contrario. entro in libreria, giro, curioso, sfoglio, annuso, tocco, vedo le copertine, leggo degli autori e... scelgo!
Dove compri i libri, in libreria o online?
ehm... non sono così tecnologica da comprarli on line. di solito libreria, o quella in san gottardo e in fnac. c'è una libreria molto carina in moscova ma non ci vado quasi mai, mentre al mercato sotto casa mia il sabato c'è una bancarella di libri usati che è sublime.
Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro o hai una scorta? 
no anzi, ne leggo più di uno alla volta. lo so, non si fa, e nemmeno io vorrei, ma uno lo porto in bagno e lì lo dimentico, poi vado in ufficio e vorrei leggere al ritorno e allora prendo quello che avevo lasciato sulla scrivania la volta prima, poi vado via il week end e me ne porto un altro ancora perché quello in bagno se l'è preso la mia coinquilina e l'altro l'ho dimenticato in borsa... ecco. così
Di solito quando leggi?
Ogni volta che è possibile, fosse anche solo per due minuti. Adoro leggere nei mezzi pubblici, sul cesso (che poesia), a letto. Ma in generale ovunque e in qualunque momento sia possibile!
questa la tengo buona come risposta dal blog di Aldo, dove ho presto il test. vale la stessa cosa anche per me, ma in più aggiungerei: al pub. adoro, leggere al pub

Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
ehm.. dipende, no, di solito no.
Genere preferito?
un po' di tutto. dai saggi ai libri storici, dalle biografie ai romanzi, gialli noir o generazionali che siano. ricordo che per lavoro ho dovuto leggere 'scusa ma ti chiamo amore' di moccia, una roba tipo di quattrocento pagine.. che dire, scritto bene, da ragazzini, ma si è fatto leggere come si deve.
Autore preferito?
uh che casino. dipende. stranieri troppi per dirli tutti, ma tra gli italiani metto di certo Lorenzo Licalzi e Niccolò Ammaniti. e comunque adoro Pennac, Foer, Hornby, Roth e così via
Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
tardi, molto tardi. a scuola mi obbligavano, per cui non leggevo molto volentieri. mi era piaciuto molto 'Lo scudo di Talos' di Manfredi e 'Il buio oltre la siepe', poi cominciai ad appassionarmi di poesie, Montale su tutti. A leggere seriamente incomincia a vent'anni. Il primo anno di università non riuscivo a leggere perché mi sembrava di sprecare tempo, anziché studiare. Così decisi di mollare l'università per non avere sensi di colpa e mi divorai tutta la serie di Patricia Cornwell... ahahah
Presti i tuoi libri?
adoro prestarli, dimenticarmi di averlo fatto e dovermeli ricomprare, giuro! presto libri in continuazione, spesso regalo libri non nuovi, cioè, regalo la copia che ho letto io, e io me ne compro una nuova.
Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi contemporaneamente?
vedi sopra
I tuoi amici \ familiari leggono?
tutti i fidanzati che ho avuto hanno sempre adorato leggere. il mio ex si era letto il Eco all'età di dieci anni e io impazzivo perché il Pendolo di foucault non sono mai riuscita a finirlo. Mia madre leggerebbe se avesse un po' più di tempo per lei, mio padre si annoia in fretta. amici sì, quelli leggono.
Quanto impieghi mediamente a leggere un libro?
dipende, tre giorni se sono cose carine tipo ammanniti e cose così, oppure anche mesi interi.
a ecco, "Il lamento di Portnoy" di Roth l'ho iniziato nel 2006 e non l'ho ancora terminato... non perché sia difficile, anzi, mi piace un sacco, è che mi piace ancora di più ricominciare quasi da capo ogni volta che lo prendo tra le mani.
Quando vedi qualcuno che legge (ad esempio nei mezzi pubblici) sbirci il titolo del libro?
sempre, certo. anzi, a volte mi stupisco, altre volte rido.
Se tutti i libri al mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale sarebbe?
La bibbia? sì, forse quella. come lbro, intendo.
Perché ti piace leggere?
non è che mi piace leggere: mi piace leggere certe cose, il che è diverso.
poi ovvio, più uno legge, più uno sa scrivere e parlare, quindi per me è abbastanza fondamentale.
Leggi libri in prestito o solo libri che possiedi?
qualsiasi cosa
Quale libro non sei mai riuscita a finire?
"Alta fedeltà" di Nick Hornby
Hai mai comprato libri solo per la copertina? Cosa ti colpisce delle copertine?
sì, così facendo ho anche conosciuto una bella persona di nome gianluca mercadante
C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
boh, non saprei forse guanda
Porti i libri ovunque o li tieni al sicuro in casa?
ovunque, lasciandoli anche, ovunque
Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai apprezzato maggiormente?
me l'hanno prestato e si chiama "Uno schifo di storia" di Linda Barry. molto bello. anche "I vent'anni di Luz" della Osorio mi ha appassionata molto
Come scegli un libro da regalare?
eh, lunga storia. un po' in base a quello che mi piace e che piace a lui, ma non sempre è la stessa cosa
La tua libreria è ordinata secondo un criterio particolare?
no, e deve rimanere così.
Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
ehm.. a volte saltello
Leggi eventuali introduzioni, prefazioni postfazioni o le salti?
no, mizzega, sono le cose che odio di più

automatici /2

comunque ho deciso, adesso esco dalla redazione e corro in Fnac a comprare un disco di Neil Diamond


right or wrong, weak or strong

non mi ricordo più nulla, comunque. ieri sera mentre pulivo il pub mi sono venute in mente alcune cose da scrivere, ma ora, che ho un attimo di tempo per farlo, non mi vengono in mente.
allora ho pensato che rivisitando la giornata di ieri con la mia testolina avrei trovato qualcosa da dirvi, e invece niente, non mi ricordo nulla di ieri. non mi ricordo che giornata è stata.
ricordo solo tanta pioggia, bella pioggia di novembre che annaffia piedini e anima e oggi il sole, da far brillare i capellini ramati nel mio cappotto marrone, tanto da farmi sembrare una castagna.
adoro novembre. e non solo perché ci sono nata, lo adoro e basta.
adoro la durezza del nome, quella V quelle R e N, ma anche la morbidezza nella M e nella O.
suona benissimo, è il mese che mi piace nominare di più, che mi colora di più gli occhi.
è un mese di passaggio, non è autunno ma nemmeno ancora inverno, piove sempre ed è tutto sempre troppo buio. ma a me piace.
mi piace a tal punto che se fossi la signora Totti o la signora Beckamp (anche se vorrei essere la signora Willis.. ahimé), chiamerei il mio bimbo Novembre. Bellisimo.
potrei chiamare così il micio.. quasi quasi, al posto di Braulio e Pulce d'ora in poi lo chiamo Novembre... mhhh vediamo.

va be'. ieri sera al pub è stata una serata non molto movimentata, ma la gente che c'era era di ottima qualità.
è venuto michele camastra della fravort, dove eravamo andati in gita con il pub e dove ho bevuto una non filtrata buonissima. lui mi piace sempre, è un uomo affascinante e gentile, sa sempre molte cose ed è uno dei pochi che ascolto volentieri mentre parla. e poi è attento.
poi sono venuti quelli del toro e mi ha fatto piacere vedere anche loro, ma soprattutto è arrivato un gruppo di sardi che mi ha spaccata dal ridere. gentili, sobri, sorridenti, sono stati al gioco subito nelle mie varie gag sulle birre e sul come prendevo nota del loro ordine. si sono fermati fino a tardi, hanno comprato dei bicchieri, delle birre da portare via e hanno detto che torneranno. mi piace questa cosa.

braulio

porca miseria come ho fatto a non pensarci prima? come ho potuto dimenticare di presentarvi il nuovo coinquilino braulio detto pulce detto bestia detto belva detto palla di pelo??

eccolo:



giovedì 18 novembre 2010

automatici /1

ho sognato che moriva il fratello di una ragazza che veniva alle elementari con me.

la notte dopo ho sognato che il ragazzo con il quale ho fatto l'amore la prima volta e che ora è felicemente sposato, mi invitava a casa sua e di Arianna per vedere l'appartamento. c'erano tre cucine, una enorme e una base di quelle dell'ikea tutta bianca. c'era un'ala dell'appartamento dedicata alla zona notte per gli ospiti dove in un lungo corridoio erano riposti letti a castello e matrimoniali.

lunedì 15 novembre 2010

la cattedrale di Palermo

 

No, così, visto che si parlava di Sicilia e visto che avevo promesso da tempo un resoconto dettagliato della mia seconda vacanza isolana, ho pensato che un piccolo reportage potesse farvi piacere. E se non fa piacere a voi, rasserena comunque me nel rivedere questi luoghi magici e saporiti e colorati e profumati e ostili a tratti, ma ospitali e divertenti e colti spesso.




Ecco allora qui sopra la meravigliosa cattedrale di Palermo, già vista l'anno scorso, ma che quanto ti appare all'improvviso tra la città, ti mozza il fiato e ti bagna gli occhi, anche se l'hai già vista, anche se sai che è lì ad attenderti. Bella ed imponente, con un cielo che quest'anno non lasciava scampo a piccoli fremiti ed emozioni sopravvissute ad un anno di intemperie e battaglie. Eccola, così com'è.

Via da Palermo ci dirigiamo verso la costa est, perché avendo fatto l'anno scorso la ovest, quest'anno volevamo ammirare tutto ciò che ci siamo persi dodici mesi fa. E allora ci fermiamo a Castel di Tusa, per cinque giorni, cinque giorni in una casa vacanze stupenda lasciataci ad un prezzo di favore, cinque giorni di santo Stefano di Camastea e le sue ceramiche, di Cefalù con il suo paesino turistico, il porto, gli scogli, il lavatoio, il duomo e la spiaggetta, di Tindari con la sua basilica mozzafiato e la vista delle Eolie da brivido, di Oliveri con la sua lingua di terra e sabbia, con i suoi laghetti naturali da una parte e dall'altra un mare meraviglioso e una montagna a sormontare tutto, dove in cima Tindari risplende e si oscura con il calare del sole.

Scogli a Cefalù






 







   









E poi si ritonava nella nostra dimora, a Tusa, dove l'appartamento con le sue terrazze ci rigenerva e ci regalava attimi si relax assoluti, sigarette impagabili al tramonto e colori mozzafiato


 
Da Castel di Tusa siamo partite
direzione Novara di Sicilia, un bellissimo Borgo d'Italia che sta nell'entro terra e passa attraverso le gole dell'Alcantara e si avvicina all'Etna. La mets sarebbe stata Sant'Alessio di Sicilia, località appena sopra Taormina che ci avrebbe permesso di vedere dei posto magnifici come montagne, boschi, terra bruciata, pietra lavica e fiumi sulla via dell'andata, e una volta lì le bellezze di Taormina e dintorni.


La strada che abbiamo percorso verso l'entro terra è stata una strada di tornanti, dove per fare dieci chilometri ci volevano ore interminabili, dove non passava un auto nemmeno a pagarla e dove tutto intorno era di colore senape e poi rosso, prima ancora verde smeraldo, umido e marrone, poi di nuovo pietra, sia di città lasciate abbandonate, sia di piccoli borghi che vedevi spuntare dopo un ponte sopra il nulla.

 

 
 
Proseguito il viaggio siamo finalmente arrivate alle Gole dell'Alcantara, un fiume giacchiato che attraverso l'erosione ha creato delle gole stupende attraverso la roccia lavica. Il percorso - a pagamento - che abbiamo fatto non ci ha molto soddisfatte per via della gente, della tantissima gente che c'èra. Sembrava di essere al parco delle Cornello, dove all'ingresso ai un mega bar, un ristorante, un mini centro commerciale di suvenir e cazzate simili. Ma quando siamo scese al fiume e come delle cretine abbiamo provato a metterci i piedini dentro, siamo rimaste a dir poco pietrificate. Alcune di noi, più temerarie, per sconfiggere l'effetto sora Lella che si era appropriato delle loro caviglie, lo hanno pure attraversato il fiume... Io ho resistito a dir tanto venti secondi .



E' un posto davvero molto suggestivo, strano a dire il vero, dove si mercolano siciliani con turisti, ma quelli un po' beceri, quelli che si costringono con teli e birre e asciugamai in due metri quadri di 'spiaggetta'.
Un po' come se fosse la nostra grigliata di Pasquetta sulle rive dell'Adda, dove ci sono i tamarri dorso nudi che fanno andare le bracciole, avete presente? ecco, direi una cosa simile.


E non che delude, per carità, solo che dopo tutto quel difficile tragitto in auto, le sette euro d'ingresso per vedere praticamente il nulla (nel senso che non c'era bisogno di un percorso ne tanto meno una visita guidata per vedere le meravigliose gole), un po' di amaro in bocca ti rimane.
Amaro subito tolto da una suprema granita al limone.. dio quante ne abbiamo mangiate!

Comunque non c'era molto tempo da perdere, erano le sei del pomeriggio e sant'Alessio di Sicilia ci aspettava, soprattuto le tende da montare scalpitavano nel baule.
 
Arrivati a Sant'Alessio, non una meta imperdibile diciamo, avevamo già quasi voglia di stare lì poco, il tempo di visitare Taormina e poi chi si è visto si è visto.

Isola Bella di Taormina
Il Teatro Greco di Taormina... ecco, vogliamo parlarne? No perché io ho anche visto quello di Siracusa.. e avete idea cosa sia quello di Siracusa? Giuro, non ha paragoni.
Anche la bella Taormina ci ha lasciato un po' così, niente di che, niente che non si possa trovare in altri paesi della Sicilia, anzi, magari meno turistici. Tant'é 

 


La verà bellezza l'abbiamo finalmente respirata arrivate nella zone che preferiamo della terra sicula: la provincia di Siracusa e Ragusa. Posti stupendi, itinerari indimenticabili, colori folli, gente con la quale conviveresti tutto l'anno. Erava a San Lorenzo, un paesino piccolo piccolo (un campeggio, un agriturismo, un alimentari e a posto così) che stava tra Noto e Avola e Pachino, diretto sul mare. 
Arrivate al campeggio un po' provate, abbiamo trovato anche abbastanza in fretta il posto, e una volta entrate nel camping ci si sono bagnati gli occhi dalla contentezza: tutti rilassati, chilometri di olivi, amache appese agli agli alberi, restoni in giro tranquelli e sereni, tavolate di gente che mangiava insieme durate la siesta pomeridiana e un sole bellissimo, che così bello non ci è mai sembrato di vedere.
Montiamo la nostra tenda e comincia la settimana più bella di tutta la vacanza: Ragusa Ibla, bellissima, un presepe a tutti gli effetti, le cene e la merenda al Ciclope di Avola, il nulla di Pachino, l'incantevole Marmameni (la vera sopresa, insieme al Duomo di Ragusa Ibla, di tutta la vacanza), la sagra del Tonno (io, in umido con cipolle, please!), i porticcioli e i vicoletti, i negozi di tessuti e il cous cous... STUPENDO! E poi la nostra riserva di Vendicari, lì ad attenderci come l'anno scorso con la bellissima Calamosche. La bella Fontane Bianche, uno specchio d'acqua anche se un po' troppo affollato per i nostri gusti.  La cena come di rito a Noto, bella come sempre.
E poi CapoPassero, il posto più bello che abbia mai visto: verso l'Isola delle Correnti, dove si scontano i quattro venti e dove si incontrano mar Ionio con il Mediterranio, è uno dei luoghi più suggestivi che abbia mai visto, nonché la punta più a sud di tutta la Sicilia, dove ti arriva anche l'sms di vodafone per avvisarti del cambio tariffa internazionale!



E poi è tempo di partenza, dopo una settimana spaparanzati all'ombra dei nostri amati olivi a San Lorenzo prendiamo i bagaglia e ci dirigiamo verso quella che sarà la nostra utlima due giorni, una due giorni catanese, come di rito. E allora eccoci nell'oscusa e miliare Catania, tra il suo asfalto nero e palazzi quasi gotici, con delle atmosfere metropolitane e noir che solo chi c'è stato almeno una volta può respirare.






ma non ci acconentiamo del nostro ultimo bagno a CapoPassero, e così ci dirigiamo verso AciTrezza, AciCasello e tutte le meravigliose cittadine limitrofe a Catania, ci godiamo gli ultimi panorami e poi andiamo a fare un saluto all'Enta, tanto caro l'anno scorso e tanto bello ancora quest'anno 

Fine (per quest'anno...)

venerdì 12 novembre 2010

In bianco e nero

così, che via piaccia o meno, che vi stia indifferente oppure vi susciti odio, che la conosciate oppure no, volevo dirvi che per l'unica volta che ho avuto piacere di parlare con la Consoli, mi sono ritrovata davanti una donna bellissima, con un carica pazzesca, sensuale e intelligente, romantica e grintosa, con quella parlata siciliana a dir poco pregevole.

ecco, mi è sembrata una bella persona. un po' logorroica, ma nel suo, nostro, caso, non l'ho trovato affatto un difetto... tranne quando ho dovuto sbobinare l'intervista. E mi sono accorta di una cosa: lei non va a concetti, le va a parole. E ci tiene talmente tanto che quello che dice venga capito e interpretato come dice lei, che è capace di raccontarti una cosa nei dettagli, senza tralasciare nulla, con mille riferimenti, centinaia di parentesi, salvo poi riprendere (a differenza mia) dal punto esatto, senza ponti, quindi devi stare super attenta quando parla... ed è molto bello sentirla parlare, sentirle cambiare tono della voce, imitare noi milanesi, guardarti con quegli occhi che sanno di arance, etna e mare.





non è stato uno di quegli incontri che mi hanno cambiato la vita, ma è stato uno di quegli icontri che mi hanno fatto accorgere di qualcosa.






E una cosa è certa: io il giro con la littorina del '37 Circumetnea lo voglio fare. cazzo se lo voglio fare!

mercoledì 10 novembre 2010

ultras Lady Gaga

martedì all'Olimpico di Torino si giocava Torino-Albinoleffe; inizio partita ore 20.45, fine partita ore 22.30
martedì al palazzetto dello sport di Torino andava sul palco Lady Gaga con il suo bel concerto; ora inzio 20.30, ora fine 22.30

martedì d. usciva dall'ufficio alle 16.45 diretta allo stadio, invitata da brave persone a vedere la partita, un po' perché porta fortuna, e un po' perché le piace il calcio in generale, anche se è juventina e quindi non si direbbe.
martedì f.z. usciva dall'ufficio, sempre alla stessa ora, diretto al concerto.

alle ore 22.45 d. e f.z. si incontrano sul piazzale dell'Olimpico, che poi è anche il piazzale del Palazzetto, e si salutano calorosamente, dandosi appuntamento per il giorno dopo, come sempre, in redazione.
come noi sul piazzale si incontrano e si scontrano ultras granata con ultras lady gaga e in un'atmosfera surreale, di quelle che vorresti vivere almeno una volta nella vita, con cori beceri e insulti fantastici, con una goliardia nel cuore dei maschietti esternata da paura alle giovani fanatiche della vice Madonna, insomma: un puttaniaio!

alle ore 23.45, bloccati in un traffico micidiale per colpa del concerto di Lady Gaga, M.M. abbassa il finestrino e urla agli ultras lady gaga: "Quanto è finita?"
gli u.l.g. rispondono: "Come?"
M.M.: "Quanto è finito il concerto, insomma, quanto hanno fatto. Chi ha vinto?"

è stato a dir poco il momento più divertente di tutta quanta la serata.


  vs.

martedì 9 novembre 2010

automatici

stamani in auto, sul viale forlanini, con l'acqua giù dal cielo, un grigio vagamente milanese e senza autoradio perché me l'hanno rubata, mi sono messa a cantare "Time of your life" dei Green Day.
sono stata davvero brava, specie sull'attacco di chitarra e sulle pause.
'fuck!

mercoledì 3 novembre 2010

che poi, voglio dire

che poi: la Juve ha vinto con il Milan, anche se sarebbe meglio dire che il Milan ha perso con la Juve, perché in raltà noi ci abbiamo messa l'anima, ma il Milan proprio non c'era. ma tant'è, l'ennesimo gol del grande amore della mia vita mi ha fatto uscire un urlo liberatorio che non potete capire.

che poi: domenica sono andata a Brescello per la presentazione del nuovo disco di Zucchero. Brescello, il paese di don Camillo e Peppone, dove appena entri vedi sui balconi i panni stesi e tra quei panni almeno tre sono rossi e almeno due raffigurano Che Guevara. Ho mangiato salumi e gnocco fritto, tortelli di magro e con la zucca, spalla cotta con patate e bevuto lambrusco fino farmelo uscire dalle orecchie, il tutto all'interno del circolino arci di Brescello. Mi sono fatta rapire prima di tutti gli altri giornalisti, tornando sulla macchina presidenziale di Buia e con Zanetti, cantando sulla via verso casa i Beatles e i Talking Heads.

che poi: la stessa sera sono rientrata diretta al pub, mi sono cambiata in occasione di Halloween (non l'avevo mai fatto prima) e ho lavoricchiato lì, salvo poi andare a letto e svenire addosso a un uomo fantastico.

che poi: lunedì sera sono andata a cena dalla Manu con le ragazze ed era una vita (vacanze a parte) che non le vedevo in una serata così rilassante e tranquilla. Sono le migliori ragazze che ci siano.

che poi: ieri ero di guardia e ho lavorato come una pazza, andando pure al concerto di Sting di ieri sera agli Arcimboldi. Volete un commento? eccolo: Sting ha scritto delle canzoni bellissime.







fine
anzi, fine nulla.
oggi a pranzo sono andata a mangiare il pesciolino fritto in piazza XXIV maggio con il Panz ed è stato rigenerante.

fine.

peolple, I know

ho capito come importare tutto, ma proprio tutto, il blog che avevo su MySpace.
sono felice di poter inglobare in un solo diario virtuale i miei ultimi tre anni di vita spericolata e a tratti maleducata

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