venerdì 12 novembre 2010

In bianco e nero

così, che via piaccia o meno, che vi stia indifferente oppure vi susciti odio, che la conosciate oppure no, volevo dirvi che per l'unica volta che ho avuto piacere di parlare con la Consoli, mi sono ritrovata davanti una donna bellissima, con un carica pazzesca, sensuale e intelligente, romantica e grintosa, con quella parlata siciliana a dir poco pregevole.

ecco, mi è sembrata una bella persona. un po' logorroica, ma nel suo, nostro, caso, non l'ho trovato affatto un difetto... tranne quando ho dovuto sbobinare l'intervista. E mi sono accorta di una cosa: lei non va a concetti, le va a parole. E ci tiene talmente tanto che quello che dice venga capito e interpretato come dice lei, che è capace di raccontarti una cosa nei dettagli, senza tralasciare nulla, con mille riferimenti, centinaia di parentesi, salvo poi riprendere (a differenza mia) dal punto esatto, senza ponti, quindi devi stare super attenta quando parla... ed è molto bello sentirla parlare, sentirle cambiare tono della voce, imitare noi milanesi, guardarti con quegli occhi che sanno di arance, etna e mare.





non è stato uno di quegli incontri che mi hanno cambiato la vita, ma è stato uno di quegli icontri che mi hanno fatto accorgere di qualcosa.






E una cosa è certa: io il giro con la littorina del '37 Circumetnea lo voglio fare. cazzo se lo voglio fare!

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