lunedì 31 gennaio 2011

i'll be missing you...

(ANSA) - MILANO, 31 GEN - Nicola Legrottaglie e' un giocatore del Milan. Il suo acquisto e' stato ufficializzato sul sito rossonero: ''L'A.C. Milan comunica di aver acquisito, a titolo definitivo, dalla Juventus F.C. il calciatore Nicola Legrottaglie che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2011''. Legrottaglie, 34enne di Gioia del Colle (Ba), e' stato lanciato in serie A dal Chievo e durante la sua carriera ha indossato anche le maglie di Pistoiese, Reggiana, Modena, Bologna e Siena.

venerdì 28 gennaio 2011

maledetta!

e comunque: ci sono andata eccome a La Casa 139 a vedere i Numero 6, e anche se Colin Firth non si è visto, nemmeno nel cortilletto fuori a fumare che ne so, una Merit, la serata, o meglio, il concerto mi è piaciuto moltissimo.

sono davvero bravi Bitossi e soci, e alla fine ho comprato anche due dischi: il loro ultimo, perché in redazione ho la versione masterizzata, e uno dei Laghisecchi, loro vecchia formazione.
mi sono divertita molto anche a fine serata quando ho raggiunto Bitossi al bancone e mi sono presentata: lo avevo inrtervistato prima di Natale e la telefona era stata da pancia a terra, deviando il discorso sin dalla seconda frase sul calcio. Bitossi è del Genoa, io - che ve lo dico a fare - della Giuventus.
la cosa che mi ha fatto molto sorridere è stata che anche mercoledì alla Casa, dopo che l'ho salutato e ci siamo fatti i complimenti reciproci, abbiamo cominciato senza pietà a parlare di calcio.
un discorso fitto fitto, che è iniziato con il mio dirgli a pieni polmoni che io, Toni, mica lo volevo. Lui mi ha risposto che aveva goduto come un animale quando si era infortunato e così la discussione è proseguita alla grande. Poi mi ha fatto uno dei complimenti (anche se dipende dai punti di vista) più belli che potessi ricevere: mi ha guardata, quasi con un fare sospettoso misto sorpreso e increduto, e mentre io con gli occhi bassi andavo avanti a inveire contro Martinez e Pepe e Motta e altri ancora, mi ha detto con quel suo accento genovese:
"Belin, m tui ci credi davvero...". Era quasi spiazzato. E' durato tutto una ventina di secondi, che nemmeno lui se lo ricorderà, ma io in quel momento mi sono commossa.

Perché CAZZO SI' CHE CI CREDO!!!!
cazzo.
e ieri contro la Roma in Coppa Italia sembravamo un gruppo di scemi.

ecco

cieli lavanda (ahaha)

Artemoltobuffa - "Le rughe sulla fronte" (e lo so che sono ripetitiva...)

C’è molto silenzio in giro
ma tu non devi temere
ora diamo la carica
a tutti i grilli
C’è molto buio in giro
ma tu non devi avere paura
arrivo io aggiusto tutte
le lucciole questa sera
Le allineo sull’erba
col cacciavite
le aggiusto ad una ad una

Se questo poi non dovesse ancora bastare giuro
prendo a fucilate
tutte le zanzare
Se la luce attorno
non è ancora abbastanza
chiamo un elettricista
a mettere un interruttore nella stanza
lo faccio salire
su in terrazzo
gli faccio accendere
il cielo e le stelle

Così non ci sarà
più il tempo per dormire
tutto illuminato
Gireremo così veloci
da sembrare immobili
come ruote d’automobili

Ma se poi le tue braccia
mi sembrassero troppo bianche
Permettimi di disegnarti
vene azzurre sulle spalle
Se ho il viso troppo scaltro
la fronte troppo liscia
vieni tu a disegnarmi
rughe sulle faccia

Che le cose perfette
non ci portano fortuna
dobbiamo metterci pazienza
e rovinarle ad una ad una
Le cose perfette
non ci portano fortuna
Dobbiamo metterci d’impegno
e rovinarle ad una ad una.

mercoledì 26 gennaio 2011

intolleranze /9

non penso che guidare a Milano sia tanto difficile e complicato, tant'è, ci dev'essere qualcuno che la pensa diversamente.
se devi andare a destra stai sulla destra.
se trovi uno con le quattro frecce fermo in doppia fila non lo superi a caso, ma metti la freccia per avvisare quello dietro e quello della corsia accanto che lo stai per fare.
se arrivi in prossimità di un incrocio grande (chennesò, cinque giornate, porta romana, quelle robe lì insomma...) regolato da semaforo e da delle belle frecce disegnare a terra, non ci vuole molto a capire che se devi andare dritto e per saltare la coda  ti metti in coda a quelli che girano a sinistra, ti suchi tutto il semaforo.
se siamo fermi in cinque auto in coda, magari è perché stanno passando dei pedoni sulle strisce, e se superi tutti mettendo il turbo, quando arrivi a un metro dalla vecchina con le borse della spesa, so' cazzi tua!
alla rotonda, se devi andare dritto stai sulla corsia più a destra, così non intralci che invece alla rotonda deve prendere la terza uscita.


e poi: ma la volete smettere di mettere 'sti cavolo di 'bebè a bordo' con la foto di vostro figlio di quattro mesi?
fa vomitare! fa schifo! è tamarro! è di cattivo gusto andare in giro con la foro di un bebè, tuo figlio poi, attaccato sulla macchina! e giuro, lo giuro davanti a voi, amici telespettatori che mi state ascoltando, che al prossimo papà che incontro e che mi mostra il suo bel triangolo-pericolo con la foto del pupo, lo mando a 'fanculo.
dovesse essere anche mio fratello.
dovessi essere anche tu, lettore.

i love you fortizzimo

questa sera, alla casa 139, io vado a vedermi loro



poi, se fuori a fumare ci incontro pure lui, meglio

venerdì 21 gennaio 2011

Kevin

al pub:

cliente: "Ciao scusa, che differenza c'è tra l'hamburger con bacon, formaggio, insalata e patate e quello con formaggio, insalata e patate?"

...

giovedì 20 gennaio 2011

automatici /6

Ho tre pacchetti di fazzoletti di carta che tengo in borsa eppure giro da quattro giorni soffiandomi il naso in un fazzoletto lacerato e ormai secco che ha deciso di abitare nella tasca sinistra del mio eskimo e che per pigrizia ce l'ha sempre vinta sui tre pacchetti.
Ho deciso. Cambio giacca.

mercoledì 19 gennaio 2011

questo piccolo grande amore

grande la Millini! ha messo fuori in bacheca i miei cinque desideri del 2011 che ho trovato il tempo di pensare e scrivere venerdì scorso.
ve li riporto e riposto qui sotto, direttamente dalla sua pagina, con i suoi commenti e la bella fotto che ha scattato a Lampedusa per O'Scià dove abbiamo incrociato i nostri piedini.
e adesso vi metto anche io le foto di quella splendida isola.

dal blog Zelda Was A (big) Writer

I 5 desideri di Danidani

                           

                                            

L’avevamo detto, se vi ricordate: non ci saremmo dati scadenze, per noi il 2011 sarebbe potuto iniziare anche l’anno prossimo e finire dopodomani. Dunque eccovi i 5 desideri di Danidani, preziosissima e brillante giovane donna che conosco bene e che stimo oltremodo. In pratica, mi aspetto grandissime cose da lei e dal suo 2011, di qualunque anno si tratti, con i suoi ritmi e il numero di stagioni che preferisce.
Ultimamente ci siamo incrociate a Lampedusa, Danidani ed io. Entrambe per il concerto di Baglioni. Certo, era fine settembre… ma, per noi che non abbiamo tante occasioni di incontro, questo rappresenta l’”altro ieri” di quelli che si vedono sempre. In quell’occasione abbiamo scattato questa foto…
                        

Mi è capitato di vederla qualche giorno fa, in pieno delirio da passaggio pc-mac. Trovo che sia buffa, trovo che sia nostra in un modo specialissimo!
xoxo


-.-.-.-.-.-.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.--.-.-.-.-.-.-.-.-.--.
 
Grazie cami!!

lunedì 17 gennaio 2011

where love's a small word

bene, buon lunedì a tutti. passato bene il fine settimana?

io ho trascorso un venerdì ricreativo e rigenerante.
sono andata in un pub belga con cucina. cioè, pensavo fosse un pub, in realtà è più un ristorante.
poco importa, mi sono accomodata e ho bevuto un paio di birre mentre sul mio taquino la penna scivolava che era un piacere.
ho descritto un personaggio che ancora non so per cosa utilizzerò, ma mi pare sia uscito bene.
ho appuntato qualche dialogo niente male sentito qua e là nel locale e poi me ne sono andata al cinema.

è stato bellissimo. mi sono riempita di attenzione e sorridevo serena per le strade di Milano.
ho avuto anche tempo per scrivere i miei buoni propositi per il 2011 che mi affretterò a mandare alla Cami.

intolleranze /8

al pub, scena al bancone:

cliente: "Ciao scusa, un Cosmopolitan"
gestore: "Hai sbagliato posto"
cliente: "E' per la mia ragazza"
gestore: "Hai sbagliato ragazza"

ciao

venerdì 14 gennaio 2011

fake empire

poi... non è che non voglia parlare delle ultime due sconfitte, quella in casa con il parma finita 1 a 4 a l'ultima con il napoli che ci ha piegati in due manco fossimo un foglio per il tema delle superiori, è che non c'è proprio niente da dire, facciamo cagare. punto

in sidro veritas

il sidro non mi piace.
solo che a differenza di checco zalone, mi sono dovuta ricredere.
ne ho bevuto uno ieri sera, artigianale, francese, secco, vero sidro insomma, che mi ha fatto letteralmente impazzire. fresco a acidulo come si deve... e gli effetti si sono visti.
mi ha riempita di brio (anche la vittoria della juve sul catania vista dal Frizzi devo dire che ha contribuito), mi ha fatto parlare benissimo visto la lingua secca e per nulla impastata che avevo dopo l'ennesima pinta, e mi ha scaldato il cuoricino. buono, davvero.
con qualche litro di sidro in corpo ho fatto di quei discorsi e di quei ragionamenti lucidi che mi sono sorpresa un po', visto i miei ultimi tempi appannati.
ho detto cose grosse con la semplicità di un bambino, calma, lenta, acuta e precisa, senza sbagliare un tono, una parola o un concetto. per la prima volta in vita mia (be' dai, seconda forse), non ho farneticato su un argomento delicato e non dato l'impressione a chi mi stava davanti di non sapere dove sarei andata a parare.
e ho parlato da dio!

e vaffanculo stasera mi coccolo un po'.
che già la prima coccola della giornata è arriva: GRANDE FLORO FLORES!!!



giovedì 13 gennaio 2011

intolleranze /7

a me checco zalone non piace.
non è qualunquismo, è che proprio non mi fa ridere.
ed è vero che è talmente trash e assurdo e sopra le righe che dovrebbe far ridere.
ed è vero, forse, che uno potrebbe anche pensare che lui lo faccia apposta, che lui in realtà sia intelligente e si stia prendendo gioco degli stessi personaggi che interpreta lui nei film: ingnoranti, cafoni, volgari, mediocri, banali, ottusi etc.
come a dire che lui è consapevole che c'è davvero in giro gente che non legge un libro che sia uno e ne va fiero, e che pensa che l'omosessualità sia una patologia.
il problema è che è proprio così.
ci sono persone ignoranti che sono contente di esserlo. che gli si proponi un libro ti dicono che loro non leggeranno mai, se gli parli di politica ti rispondono che tanto rubano tutti e che quindi chissenefrega (scusa usata per non doversì interessare di politica, ovviamente), che quando parlano generalizzano e usano frasi fatte e luoghi comuni e che non sanno coniugare i verbi, o peggio, prendono per il culo quelli che sanno parlare bene.
ne esistono eccome di persone di così.
e lui gli dedica i film.
sicuramente con un altro fine, cioè quello della parodia e della caricatura, ma sono preoccupata dal fatto che secondo me questi personaggi un po' "sempliciotti", non colgano questo messaggio nei film di zalone e quando escono dal cinema si sentono ancora più sostenuti nella loro beata ignoranza.
a me checco zalone non piace.

automatici /5

convivo da due giorni con un grumettino di sangue che mi si è formato sulla mano, tra il polso e il pollice, più vicino al pollice, diciamo alla base, del pollice.
è piccino èh, mica grande; sembra un puntino con la penna. rossa.
un pochetto in rilievo, tipo crosticina, però è tutto liscio.
chissà. ne ho anche sul seno, piccolo piccolo, quasi rosso carminio, uguale a mio padre. ce l'ha nel mio stesso identico posto.
magari quello sulla mano si schiarisce e rimane lì, per sempre.
magari mi diventa di rosso carminio anche questo, mentre ora è più scarlatto.
mi tiene compagnia.
è lì, forse significativo di questi ultimi giorni di crampi al cuore e allo stomaco che si stanno scioglendo in grandi baci e abbracci.
forse avevo talmente il sangue impazzito dal cervello al cuore che una giocciolina si è persa e ha voluto a tutti i costi uscire dal mio corpo incandescente attraverso un buchino sulla mano.
comunque me lo tengo, ho deciso.
non è male, e poi a me questi segni piacciono parecchio.
è come quando ti tagli o ti graffi prima di andare al mare e ti esce la crosticina e ti rimane per l'intera vacanza e in quella vacanza prendi il sole e quando la crosticina va via rimane il bianco sotto.
ecco. mi piace da pazzi. mi coccolano queste cose. mi piace la mia pelle, i segni che ne rimangono, quelli che se ne vanno, quelli che concedo e quelli che tengo per me.
il più bello? un neo, in centro alla spalla destra, da solo, nel mezzo della spalla, prima dell'avanbraccio.
dicono sia il neo della bellezza.
ahahahaha

domenica 9 gennaio 2011

basta saperlo, o capirlo da sé

che poi... ci mancava solo il tè che sa di me e lui (il che, ovviamente, è e sarà solo percezione mia).
avete presente? tè della Twinings che sa di camomilla, vaniglia e miele.
io che poi la camomilla e il miele li odio separati, figutatevi insieme.
tant'è, a casa sua ad imperia, la seconda volta, quello c'era, e non mi ha fatto poi così schifo, per cui l'ho ripreso per la terza volta ad imperia, e visto che la terza volta è stata due giorni fa, l'odore e il sapore mi ricordano noi.
non che 'noi' siamo scomparsi, per carità, ma lui sì.
scomparso dove? tra le sue cose da risolvere, i suoi più che ovvi problemi...
e quindi? se i problemi sono ovvi, direte voi, chi se ne importa?
io... 'me ne importo io', che alle cose ovvie non ci so stare, che avrei tanto bisogno di una cosa normale ma che normale non è, che avrei tanto nostalgia dei tempi indietro in cui le cose da risolvere erano solo all'inizio e tempo per noi ce n'era eccome, e adesso, quel tempo, chissà dov'è.
non ce la faccio.
non sono pronta.
non un'altra volta.
non io, mi spiace.

e che faccio?
io che parlo del pub in ogni dove e in ogni come,
io che del pub non ne so più, ahimé, fare a meno,
io che al pub ci vivo,+
io che lo uso e lo amo e lo sfrutto come voglio...
io che di giorno faccio la giornalista e la sera lavoro al pub per mantere un bel lavoro, che faccio?
cambio città
cambio lavoro
cambio pub
cambio vita.

per un uomo?
forse non ho pensato a lui solo come uomo, forse ho pensato a lui come 'troppe cose'.
e un uomo è solo un uomo.
non così tante cose.

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