venerdì 28 gennaio 2011

maledetta!

e comunque: ci sono andata eccome a La Casa 139 a vedere i Numero 6, e anche se Colin Firth non si è visto, nemmeno nel cortilletto fuori a fumare che ne so, una Merit, la serata, o meglio, il concerto mi è piaciuto moltissimo.

sono davvero bravi Bitossi e soci, e alla fine ho comprato anche due dischi: il loro ultimo, perché in redazione ho la versione masterizzata, e uno dei Laghisecchi, loro vecchia formazione.
mi sono divertita molto anche a fine serata quando ho raggiunto Bitossi al bancone e mi sono presentata: lo avevo inrtervistato prima di Natale e la telefona era stata da pancia a terra, deviando il discorso sin dalla seconda frase sul calcio. Bitossi è del Genoa, io - che ve lo dico a fare - della Giuventus.
la cosa che mi ha fatto molto sorridere è stata che anche mercoledì alla Casa, dopo che l'ho salutato e ci siamo fatti i complimenti reciproci, abbiamo cominciato senza pietà a parlare di calcio.
un discorso fitto fitto, che è iniziato con il mio dirgli a pieni polmoni che io, Toni, mica lo volevo. Lui mi ha risposto che aveva goduto come un animale quando si era infortunato e così la discussione è proseguita alla grande. Poi mi ha fatto uno dei complimenti (anche se dipende dai punti di vista) più belli che potessi ricevere: mi ha guardata, quasi con un fare sospettoso misto sorpreso e increduto, e mentre io con gli occhi bassi andavo avanti a inveire contro Martinez e Pepe e Motta e altri ancora, mi ha detto con quel suo accento genovese:
"Belin, m tui ci credi davvero...". Era quasi spiazzato. E' durato tutto una ventina di secondi, che nemmeno lui se lo ricorderà, ma io in quel momento mi sono commossa.

Perché CAZZO SI' CHE CI CREDO!!!!
cazzo.
e ieri contro la Roma in Coppa Italia sembravamo un gruppo di scemi.

ecco

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