mercoledì 2 marzo 2011

another film

che freddo ragazzi, che freddo polare che sta scendendo. uff.
passato bene il fine settimana? iniziata bene quella nuova?

io mi sono trascinata a forza fino a domenica: dopo il week end sanremese e dopo una doppietta di notti in croce bianca, e dopo aver lavorato giovedì sera al pub, venerdì ero davvero provata.
sono andata a fare un giro in centro dopo il lavoro, avevo anche la buona intenzione di comprare qualcosina di nuovo, e alla fine ho acquistato una morbidissima felpa felpata blu notte che è davvero un capo azzeccato.
lo so, sono monotona, ma pensate che ero partita con l'idea di comprarmi un altro paio di camper, quindi va bene così.
passata al pub, mi sono mangiata una cosa al volo con I. e i ragazzi del Toro, per poi andare a svernare a casa di Luara dove c'erano anche le ragazze. E' stata davvero una serata riposante e defaticante a base di tegolini e birra... direi ottimo!

il sabato è iniziato presto: ore nove sveglia (e che sveglia!!!!) per andare a portosummaga a vedere il torino che giocava in trasferta... lascerò in sospeso tutti i dettagli che potrebbe raccontarvi la qui presente juventina su una trasferta del genere. Vi dico però che mi sono divertita e come al solito sono stata bene, anche se ero in mezzo a "tutti" quei granata.

vogliamo parlare della juventus che la sera stessa ha perso contro il bologna? no, direi che non ce n'è proprio bisogno.

Finalmente è arrivata la domenica: ci siamo svegliati, rigirandoci nel letto più e più volte, alle quattro e mezza del pomeriggio. Dio mio quanto ci volevo, eravamo davvero a pezzi.
Peccato che tutto quel riposto ha fatto sì che mi riempissi di febbre su tutto il labbro: cristo!

Lunedì ho lavorato al pub per sostituire Laura... non avevo mica pensato che ci sarebbe stato il delirio provocato dalla partita Milan Napoli... e invece: un delirio.

Ieri sera invece sono andata con il Panz al cinema a vedere "Another year" di M. Leigh.
Che dire, non posso dire che mi sia piaciuto, più che altro non mi è dispiaciuto. E' uno spaccato di vita, niente di meno e niente di più, per cui secondo me non ci si deve aspettare un finale travolgente o dei colpi di scena. E' un film che si lascia guardare, si arriva al fine e forse si rimane un po' perplessi. I dialoghi sono a volte centellinati altre volte scorrevoli, pochi rumori, molte pause, lunghi silenzi, e tanti, tanti primi piani sui volti a catturare espressioni e dettagli. Ecco, è così.


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