martedì 22 marzo 2011

mai più senza

ora, che siano svedesi - senza mancare di rispetto a nessuno - non è che mi importi da morire.
che siano dei geni, sì, questo sì.

l'ideatrice del Mud Art Cafè di via Bligny, ha qualcosa in più rispetto ad altri, e questo qualcosa le ha permesso di creare un posto tanto carino, ma senza essere sdolcinaNti che poi ci viene il diabete, avvolgente, informale, spiritoso, accogliente, pulito, preciso e familiare.

E con familiare intendo che la proprietaria e i due ragazzi che l'aiutano, penso uno dei due sia suo figlio (biondo... quindi svedese), vivono il locale come davvero fosse casa loro.
Si siedono e mangiano insieme ai clienti, sfogliano il giornale, ridono e scherzano, mantenendo sempre un occhio attento al cliente e alle sue esingenze. Insomma ti fanno star rilassata.





 
Sìsì, la proprietaria è svedese. Lei, i dolci, l'arredamento... che ne so, ovunque leggo qualcosa su questo posto iniziano tutti con 'un posticino che ti fa sentire vicina la Svezia', 'la Svezia a due passi da casa', 'locale svedese'... non so che dire. A me sembra un ottimo posto, gestito in maniera molto efficente da una bellissima donna e con una proposta gastronimica molto divertente.


ci sono andata sabato pomeriggio: io e I. abbiamo gustato dei panini sublimi, che - come dice il saggio I. - cominci a mangiare da quando li vedi arrivare, talmente sono belli e gustosi agli occhi.
io ne ho preso uno con i gamberetti, e pensare che a me i gamberetti in un panino non sono mai piaciuti.
è che c'era accostato di tutto (sì, 'accostato', non 'schiacchiato', 'mischiato', 'unito', 'farcito' etc. in Svezia si vede che 'accostano', e gli riesce molto bene), dai cetrioli ai pomodori, da fette di limone sottili a una salsa fatta tipo con il caviale rosso che ha il suo nome ben preciso ma che ovviamente mi sono scordata e così via. Il panino - una tasca di pane con i semi dfi papavero - era adagiato (sì, perché si vede che da loro non lo 'mettono', non lo 'servono', lo adagiano...) su un tovagliolo colorato nel piatto, con una salsina a parte e coltello e forchetta quanto mai azzeccati.
Una cosa da brividi: il panino più buono che abbia mai mangiato. Mi ha battuto anche il Giusto del Panino Giusto con acciughe burro crudo e senape. Per Dio!






gli è andata bene al Mud che a me i dolci non piacciono. Ma se mi fossero piaciuti avrei fatto una strage.
Ho assaggiato (sì, perché lì dentro oramai anche io non ho 'mangiato', 'masticato' o 'provato', no, io ho 'assaggiato'...) delle palline di caffè con cioccolato fiocchi d'avena e cocco ricoperti con scaglie di cocco, una cosa paradisiaca, specie se gustate con un te al gelsomino.

Insomma. Io, mai più senza.
Alcuni di voi impazziranno d'emozione lì dentro.

3 commenti:

  1. Oddio ma hai cambiato radicalmente la grafica del blog senza dire nulla?? Ma si fanno queste cose? Senza avvertire? Beh comunque mi piace, promossa!
    Ti avviso però: lei sarà svedese e il suo bimbo pure. Ma la cucina se è così buona non lo è. Io ci sono stato in Svezia. Mai mangiato così male in vita mia. Anzi si, in Norvegia, ma devo dire che la gastronomia svedese e quella norvegese non avevano così tante differenze. Quando sono tornato mi è piaciuto persino il pranzo dell'aereo :)

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  2. ahaha sì, era un po' che volevo restaurarlo ;-)
    secondo me il posto è molto bello, lei è molto svedese, ma i panini sono fenomenali a prescindere.
    vacci se hai tempo!
    d.

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  3. l'ho individuato settimana scorsa mentre biciclettavo scatenato in bligny. In effetti il luogo ispira. testerò, testerò!

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