venerdì 15 aprile 2011

un giocatore lo vedi dal coraggio...

Allora, ci siamo: domani si gioca. Le ragazze non erano tanto convinte martedì sera, prima di fare gli allenamenti. Erano svogliate, stanche, incredule, scazzate, addormentate, annoiate... insomma, io mi stavo già innervosendo, ma in cuor mio sapevo che, la stessa adrenalina che scorre nelle miei vene, avrebbe contagiato un po' anche loro.

Il mister è arrivato al Pub un'oretta prima degli allenamenti (noi, intanto, ci eravamo già ammazzate una pizza, birra e sigarette a volontà...). Ho presentato il mister alle poche che non conosceva e dopo qualche domanda assillante delle ragazze (cos'è un palla? ma se la prendo con le mani? devo imparare il fuorigioco? posso distrarre l'avversario mostrando il perizoma?) ci siamo avviate al campo.

Posto molto bello, il Pala1. Peccato sia del Milan.
Ci sistemiamo in campo e tra qualche risata e un freddo polare comincia l'allenament.
Il mister è bravissimo e io non avevo dubbi.
Le ragazze invece mi hanno sopresa: si sono impegnate al massimo e alla fine erano più motivate di me, non volevano mollare la palla a fine allenamento e negli spogliatoi continuavamo a ripetermi quanto si sentivano 'toniche' e 'gasate'. Avevo gli occhi lucidi... tsé, le mie ragazze, guardale lì, a parlare di calcio per la prima volta in vita loro, a capire come si fa uno stop e come si tira in porta, a battere le mani al mister fuori dallo spogliatoio e a riempirmi di sms nei giorni successivi incitando la squadra e scrivendomi: "cazzo almeno una la dobbiamo vincere!".

E noi la vinceremo.
Peccato che siamo nel primo girone e la prima partita la facciamo noi alle 10.30, e visto che bisogna presentarsi almeno 40 minuti prima della partita, ci toccherà una levataccia... specie a me che stasera sono di turno al pub.

Se segno mi tolgo la maglietta, giuro!

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