martedì 19 aprile 2011

FoodBall Cup

allora, visto il vostro intenso interesse vi dirò come è finito il nostro primo torneo.

abbiamo giocato tre partire, eravamo nel primo girone, il girone A e la prima partita l'abbiamo disputata alle dieci e trenta del mattino. panico.
bisognava presentarsi al campo quaranta minuti prima, per cui il ritrovo con le ragazze era alle nove (conosco le mie donne) per poi avviarci tutte insieme.
Paola, Laura e Simona si sono fatte trovare direttamente là. Annalisa e Valentina sarebbero arrivate più tardi e Stefania... Stefania è sempre un'incognita, tanto che - una volta arrivate tutte al campo - mi chiama dicendo: "Sono i via parenzo al civico 8, il campo è al civico 2 ma non lo trovo. Ho chiesto in giro, mi hanno detto che l'hanno chiuso da un po'. Ho visto un campo da calcio mentre venivo qui, torno a quello....".

La prima bestemmi corale delle ragazze è avvenuta in quell'istante. Le altre, a seguire, spalmate durante il corso della prima partita, specie quando scopriamo che sarebbe durata quaranta minuti.
E io che pensavo che le tre partite assicurate ad ogni squadra fossero per un totale di quaranta minuti, e non quaranta minuti l'una. Cristo.

Nemmeno il tempo di cabiarci e uscire dallo spogliatoio tra mormorii e sguardi stupiti che ci avviciniamo al nostro campo e ci presentiamo agli avversari che trattengono a stento le risate. Non facciamo in tempo a fare un minimo di corsa di riscaldamento che l'arbitro fischi (abbiamo anche l'arbitroooooo??) e chiama i due capitani delle due squadre.
Cazzo, il capitano sono io. Vado in centro e intanto il Mister/Portiere annuncia alle ragazze che si giocherà per quaranta minuti. Alcune di loro vogliono lasciare il campo e io faccio finta di non vedere.
Stringo la mano all'arbitro, stringo la mano all'altro capitano (un bellissimo ragazzo dal viso angelico e dal sorriso dolce, coi capelli a caschetto, che si è rivelata una vera merda perché quel cazzo di sorriso non era per gentilezza ma era perché ci ha riso dietro tutta la partita...). Sono emozionata.
Testa o croce, croce. Palla o campo, campo. Sia mai che ci tocchi pure fare la prima azione.
Le ragazze sono smarrite, non avevano idea si iniziasse subito e leggo il terrore nei loro occhi.
Il Mister in campo con noi per ricoprire il ruolo del portiere ci dice di prendere le posizioni e mantenerle.
Fischio di inizio, si gioca.

Le partite proseguono, ci si svacca sul prato tra una sfida e l'altra e piano piano prendiamo dimestichezza con il campo e la palla.
L'ultima partita è stata la migliore, intanto arriva anche il presidente (I.) e ci carica ancora di più.
Durante uno scontro con Stefania durante l'ultima partita, un tipo cade e si gira la spalla. Ambulanza, barella, un quarto d'ora fermi.
L'arbitro chiede a noi e alla squadra avversaria se vogliamo continuare.
Certamente!
E giochiamo la più bella partita mai vista, tanto da raccogliere anche i complimenti.
E soprattutto.... sono in classifica!



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