giovedì 12 maggio 2011

ogni sorriso sarà a nostro rischio


Oggi è una giornata di quelle.
Quali? Quelle.
Quelle del "Ora di sera qualcuno mi mena. Forte".


Mi capita così, ogni tanto. Forse perché sono eccessivamente stanca, o forse perché di eccessivo in corpo c'è dell'alcoll, o forse perché ho talmente tanti pensieri nella testa che si rincorrono che quelli immediati non trovano spazio nella mente ed escono direttamente dalla bocca.
Comunque ci sono giornate come queste dove sono proprio insopportabile. Ovunque.
Commento tutto ciò che vedo e sento. Ad alta voce. Con mimiche facciali inequivocabili.
Senza neanche osservare tanto. Così, come fosse un impulso, un rigurgito di opinioni che nessuno mi chiede e che io sparo a raffica assomigliando minuto dopo minuto ad una pentola di faglioli.
I commenti sono di ogni genere: se vedo una con le ballerine viola pitonate dico 'bella roba'.
Se vedo una con le Hogan dico: 'ma basta, cristo, ancora con 'ste cazzo di scarpe'.
Se vedo una con la Pinko Bag (!!!!!) dico: 'Quella della Kokai l'hai lasciata a casa?'.
Se vedo uno in metro che legge Il Giornale comincio ad annuire in modo vistoso, come per dire 'bravo, bravo'.
Se due sul marciapiede davanti a me lo occupano tutto e non riesco a passare mi esce un bel: 'cos'è, tutto tuo?'.
Se vedo un suv parcheggiato male che mi impedisce di attraversare sulle strisce pedonali mi esce un: 'c'avrà il cazzo piccolo'.
Se vedo le mie vittime preferite, quelle con il fiore finto nei capelli tipo Hawaii, lì solitamente mi metto a fare le onde a destra e a sinistra con le mani mimando un ballo caraibico oppure utilizzo sempre la stessa e ficcante frase: 'Epperò... bello!!".

E via così, insomma. Non c'è passo che io faccia durante il quale non mi esca ad alta voce una frase del genere, nascosta dietro i miei Ray Ban (poi, miei… li hanno dimenticati un anno fa al pub e dopo una settimana sono diventati automaticamente miei) e con una faccia come il culo che nemmeno la Moratti.
Tant'è, tra commenti acidi, smorfie, facce, scossoni del capo, occhi fissi ed espressioni di schifo in volto, quando comincio queste giornate non so mai se arrivo a sera viva.
Arriverà il giorno nel quale qualcuna che avrò insultato per avere Hello Kitty che penzola dal telefono mi guarderà e mi dirà: 't'ammazzo'.
E ammazzami, colpisci con una Hogan che adesso le han fatte anche con il tacco per le deficienti più acute, e di certo con quella suola mi faresti un gran male.

La più bella di oggi però è stata stamattina presto.
Esco di casa e una volta arrivata in piazzale Lagosta per andare a prendere la metro, mentre cammino sul marciapiede sento uno che scampanella: 'drin drin drin drin'. Mi sfreccia accanto uno in bici e mi esce subito: 'Suoni. Cazzo suoni. No dico, suoni a chi, io sono sul marciapiede e tu sei in bici. Vai in strada no, cazzo suoni?'.
La cosa splendida è stata che un signore sulla sessantina accanto a me, anche lui scampato al biker con il campanello più veloce del west, mi guarda un po' sbalordito e poi parte anche lui: 'Brava, ta ghè resun. Ma sa pò, lù l'è sul marciapè in bicicletta el ma sùna a mi, che su chi al me post".
Mi è stato dietro per un pezzo di strada e l'ho sentito per tutto quanto il tempo dire le stesse cose, sono morta dal ridere.

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...