lunedì 23 maggio 2011

split the difference

basta poco. metto un pezzo dei Gomez e il mio collega stagista che io chiamo per cognome - giusto per sminuirlo simpaticamente - mi dice: 'sai come rendermi felice'.
ecco. sapessi come rendere felice anche qualcun'altro non sarebbe male. invece no. io rendo felici i colleghi, gli amici degli amici, i genitori, voi che se vi capita mi leggete e un paio di risate le fate. e io non rido per un cazzo. cioè, oggi son stata anche meno male del previsto, ma perché ho vissuto fino cinque minuti fa con quell'aria da babba di minchia del "ma figurati se non scrive. l'ho lasciato lì come un pesce lesso. ma figurati se almeno per pranzo non si fa sentire… no dico, ok, forse non a pranzo, ma figurati se mentre io sono a intervistare Mango (!!!) non scrive. Ok, va bene, ma voglio dire, figurati se entro le sei non mi manda un sms…."
ma adesso si avvicina sempre più l'orario del non ritorno, cioè: non ho ancora tutto un giorno intero per sperare che si faccia sentire, ecco! e stasera eravamo invitati a cena gente che conosciamo (amici un parolone, oserei dire). che fa, non ci va? ci va da solo? mi dice all'ultimo ti passo a prendere?
che faccio, esco dalla redazione e vado a casa a cambiarmi? o giro qui in zona aspettando che mi dica, andiamo? cristo. non sono brava per 'ste cose. le avevo abbandonate, eccheppalle!

comunque zero.
niente sms.
ma niente proprio.
e da parte di nessuno.
nessuno oggi mi ha mandato un sms.
non ho nemmeno avuto quella falsa speranza di sentire vibrare il telefono e dire, è lui.

solo i miei mi hanno chiamata, durante la conferenza stampa.
vibra il telefono e quasi cado dalla sedia per vedere chi era che mi stava chiamando.
leggo Pericolo! e rispondo:
"ciao, sono in conferenza, ci sentiamo dopo"
"sì ciao dani, io e la mamma volevamo sapere, le scarpe di pelle te li portiamo dal calzolaio così ti rifà la punta...''

6 commenti:

  1. Oddio veramente stiamo vivendo la stessa vita.

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  2. se vuoi ci troviamo e ci ubriachiamo di santa ragione.
    (dimmi che almeno tu non hai dovuto intervistare mango...)

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  3. No ma non so se sia meglio parlare di borse di pailettes e occhiali baroque.

    Cmq avrei una mezza idea di chi vorrei farti intervistare... un giovane autore italiano.
    le domande te le scrivo io :-)

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  4. andata ;-)
    e comunque brava tu che riesci a parlare di altro. sono le otto e trenta, ho fatto anche una doccia per perdere tempo, ma nessun segnale di vita.
    baci

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  5. Ah bhè nemmeno io, ECG piatto.

    Amica, ma sei a Milano tu vero? Cioè lavori a Milano...

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