lunedì 27 giugno 2011

gimme some lovin'

oggi ho messo una gonna corta, verde militare, bel tessuto, bella linea. maglietta bianca semplice (già avevo le gambe scoperte, le spalle e lo scollo mi sarebbero sembrati di troppo.. son sempre stata così, è che non sopporto farmi notare, tipo albachiara di vasco. farmi guardare sì, ma notare un po' meno). sandali alla schiava, presi tre anni fa quando quasi non se li inculava nessuno, e invece a me ha inculato il tipo di via torino, che me li ha fatti pagare cento euro tondi. belli son belli è, niente cerniere del cazzo come adesso, solo due cinturini alla caviglia, di vera pelle, color testa di moro, non sciabattano, però cigolano ogni tanto per via del materiale… peccato quel cuoio che mi fa uscire delle piaghe sui talloni che non potete capire, ma a me piace soffrire.
be', ecco, era vestita così. semplice, colori giusti, i mie insomma, verde-marrone-bianco-blu, monòtona, poco vistosa, normale, ecco.
avevo anche una bella collana di legno con bracciale uguale e una cintura sottile intrecciata di pelle marrone scuro.
diciamo che per come mi metto di solito, ero fin troppo calcolata e abbinata, anche se in realtà non lo ero per nulla.

entro in redazione nel primo pomeriggio e la segretaria mi guarda e mi dice che non aveva visto la gonna e che 'vedi come stai bene dovresti sempre metterti così'. ok.
becco il panz, mi vede e dice 'uhhhhh!', ridiamo e andiamo a bere il caffè (capite che non avrò mai autorevolezza? come si fa a quasi trent'anni con la gente intorno che si soprende ancora per come mi vesto un giorno piuttosto che un altro? e avevo una gonna sportiva e basta, cazzo fanno se mi metto in abito da sera, mi fanno sentire in imbarazzo tutto il giorno? vedete? capite? rimarrò sempre una babba che ha sì disinvoltura ma poco tempo e voglia di dover tener conto del resto!).
mentre andiamo a bere il caffè in cucina il panz guarda la segretaria e dice 'hai visto la nostra oggi che bella?'
e la segretaria, dopo aver annuito e avermi guardata bene: 'dani, ma pattinavi da ragazza?'
'in che senso da ragazza, Olly. a parte che sono ancora una ragazza, e poi cosa vorresti dire?'
'ma no, niente. andavi magari in bici?'
'ogni tanto, perché?'
'va che belle gambe che hai. muscolose, dico'
'come? mi chiamavano rumenigge e ho sempre pensato scherzassero. non è così?'
'ma no, è che hai dei polpacci… diciamo… sportivi...'

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