martedì 19 luglio 2011

exit music

ah, ho deciso che comincerò a darvi anche qualche consiglio musicale, cazzo son qui a fare, sennò?

comunque.
vorrei sentire una marea di dischi che ho lì in pila ma non ne ho il tempo, per cui vi consiglio vivamente il disco di Horrible Crowes, progetto parallelo di Brian Fallon dei Gaslight Anthem, band che presa così com'è, sinceramente nè mi dice nulla di nuovo nè mi fa impazzire,  un mix tra dei National (magnifici!) più sprint e un gruppo post punk pop, giù di lì, ma quest'anno ha avuto un bel seguito, per cui tanto vale buttare un orecchio anche a loro.

dicevo: il disco che vi consiglio è "Elsie" dei Horrible Crowes, duo formato dal leader dei Gaslight Anthem, Brian Fallon, e da Ian Perkins. Fallon ha detto che questo disco "è radicale", e forse chi lo conosce non si aspetterebbe un atteggiamento simile. Il cantante a stelle e strisce ha anche detto che questo album è stato influenzato da tre relazioni finite male che lo hanno datto soffrire molto e che nei brani sarà presente un po' di ombra dovuta a queste sofferenze.

cuore di mamma. 'sti cazzi.



comunque vi appiccico qui il primo singolo molto springsteeniano, che spero vi piaccia:





e se avete voglia, succhiatevi anche questo dei Gaslight Anthem con il bruce, e magari un giorno vi racconterò ancora una volta di come il concerto del boss sia il più bello che abbia mai visto:


lunedì 18 luglio 2011

intolleranze /16

"ciao scusa, fate da mangiare?"
"sì certo", rispondo alla coppietta mentre sono dietro al bancone a fare birre su birre su birre
"possiamo avere un menù?"
"guarda prendilo pure, è lì sul barilotto della guinness", le dico facendo un cenno con il capo

passano tre minuti

"scusa noi vorremmo mangiare, potremmo avere il menù con il cibo?"
"sì certo, prendilo pure, è lì sul barilotto della guinness, identico a quello che hai in mano..."

la tipa mi guarda spalancando bocca e occhi, misto icredula-offesa

"il menù è un solo, la lista del cibo la trovi anche in quello che hai in mano (se anziché fare la figa e sfogliarlo a caso leggessi.. cristo, è alla seconda pagina, due pagine di roba da mangiare, ma ce la fai???)"
"ah ok, non avevo visto"
(maddddaiiiiii!!!!)

"ma scusa, panini non ne fate?"
"no mi spiace, però facc..."
"COMEEEE?? e allora da mangiare non avete gnente?"

dio mio quanto le avrei spaccato un bicchiere dell'hoegaarden in faccia!

"in che senso? non facciamo panini ma abbiamo pizze, focacce, piatti di carne, taglieri, patate al forno...", le dico con un cantilena che nemmeno l'arrotino

"panini proprio niente?"
"no"

escono e vanno a sedersi.
dopo qualche minuto esco per capire se hanno deciso cosa ordinare:
"una pizza"
"ok, margherita?"
"sì, senti, sei proprio sicura che non fate panini?"

venerdì 15 luglio 2011

sim sala bim on your tongue

ecco una delle cose che più non sopporto:
bus, 54, entrano madre e figlia. la figlia antica e figa di legno almeeeeno quanto la madre.
la figlia in tubino blu, dei capelli che non vanno più da almeno dieci anni e un mazzo di fiori in mano.
si siedono dove sono io, in quei sedili a quattro, due di fronte ad altri due.

la madre di fronte a me, ma spostata verso il corridorio, in senso contrario di marcia.
la figlia di mi si siede accanto, con 'sto mazzo di fiori che rompe le palle.

matte la mamma sul sedile come se da sola non ce la facesse, anche se la mamma avrà sì e no sessant'anni.
"ecco, mettiti qui"
"si, va bene"
"Ahhhh, finalmente sedute", dice la figlia, con un tono che nemmeno mio nonna usa più, "ma sai mamma che in piazza diaz il giovedì mettono queste bancarelle un po' così..."
"un po' così come?"
"ma non so... così! comunque ieri ce n'era una di cappelli. io ci muooooooio per i cappelli, e tu lo sai"
"si si"
"mi sono provata questo cerchietto con delle piume color bronzo, dovevi vedere come mi stava.."
"ahaha, oddio, bello... ma non puoi metterlo al matrimonio, faresti sfigurare la mamma dello sposo"
"be', farei sfigurare chiunque... ahhaha"
"ahahah", risata complice della mamma, che nemmeno alle sorellastre di cenerentola

poi la figlia interrompe la risata.

"ma, scusa, dammi qui la tessera che la timbro"
"ma no, lascia stare"
"ma come no!"

la figlia si alza, prende la tessera e mentre va a timbrare la madre dice:

"ma lascia dai, il controllore se ho la tessera mica mi fa la multa"
e la figlia se ne esce con: "ma sei fuoooooriiii? mica è per la multa! se facciamo un incidente devi poter dimostrare che eri sul bus, altrimenti come ti rimborsano..."

ecco.
la madre lì da sola mi guarda, cerca i miei occhi, li trova, dannazione, e mi fa quella faccia di cazzo come "ma si può! la mia bambina quanto è intelligente".

ecco. io quello sguardo complice, con la bocca a culo di gallina e un poco di movimento della testa, lo odio.

martedì 12 luglio 2011

straordinaria, normalissima

ieri ero in via tabacchi, stavo fumando una sigaretta e passeggiavo con la testa per aria sul marciapiede, direzioni san gottardo.
mi avvicino al benzinaio e vedo un uomo, un bell'uomo sulla cinquantina, un clooney de no' artri insomma, che mi fissa.
è in piedi fuori dalla portiera aperta, mentre la compagna è in macchina, al posto di guida.
mi guarda e non mi toglie gli occhi di dosso.
ricambio lo sguardo e comincio la prima fase del
pavoneggiamento.
entro nella seconda fase del pavoneggiamento quando la moglie dice 'chiudi la portiera' e lui non la sente. certo, sta guardando me.
'chiudi la portiera!! CHIIIUDI LA PORTIERAAAA!!'.

al che lui fa un sobbalzo, rinviene, e accompagna la portiera.
io sorrido, scuoto la testa come per dire 'ma che biricchino che sei' e continuo la mia falcata.
gli passo accanto, butto il mozzicone e quasi sorrido quando lui apre bocca e mi dice:
"non si fuma vicino ai benzinai!!"

martedì 5 luglio 2011

little lion woman

è stato quando ho lasciato un pacco da diciotto candele in macchina, candele che si sono sciolte e hanno innondato l'auto di paraffina viola, lì avrei dovuto capire che la mia Punto era ormai stanca e non ne poteva più.
invece di coccolarla, ascoltarla, capirla e rincuorarla, ho lasciato correre e si è schiantata.
la cerco dappertutto, sembra che a milano ci siano solo Punto blu che mi ricordano lei.
insomma, un po' come quando sei adolescente e ti piace quello con la macchina pinco pallino e allora tutte le macchine pinco pallino che vedi ti manca il fiato e ti tremano le gambe, e ti sembra che sia l'unica auto in circolazione e impari addirittura la targa (o almeno la fine... fiesta nera, fine targa LY... era lui).

va be', di ritorno da Londra posso dirvi tre cose, anzi quattro:
-  ho scoperto che con il taglio di capelli alla michelle williams che mi ritrovo posso anche non usare mai più il phon perché sono fighissimi uguale;

- la prima cosa che ho visto atterrata in italia è stata una signora che si è presa gioco di un vigile all'aereoporto parcheggiano in doppia fila dopo che il vigile le ha detto che era vietato: è sceda dall'auto, ha guardato il vigile e ha detto 'dai su, due minuti e torno'. il vigile ha perso tutta l'autorità che si era guadagnato con fatica e in un secondo è stato preso di mira da altri mille deficienti che a loro volta hanno parceggiato il terza e quarta fila;


- bravi gli arcade fire, ma non mi hanno fatto impazzire;




- sono stata tentata di comprare un servizio di piatti con su William e Kate;
(non vi dirò mai se ho ceduto o meno)


a breve il report forografico

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...