giovedì 11 agosto 2011

I can take the road that'll see me through

bene, eccomi ancora qui.
quindi.
l'ultimo mercoledì di luglio pèola è andata a portare quello che dovrebbe essere stato il mio scooter dal meccanico, a baggio, perché lei abita lì, per cui mi è sembrato sensato trovarne uno vicino a casa sua, in modo che potessimo risparmiare sul trasporto del mezzo in officina.

sono andata poi dal meccanico nel pomeriggio a portate libretto e targa.
risultato: revisione statale che non sarebbe passata se non mi avesse sistemato ruote, freni, carburatore, batteria. tagliando, miscela, manopole nuove, lavaggio del motorino.
totale, più catena antifurto: 523 euro.

sono andata a ritiarlo il venerdì succesivo, volevo piangere.
mi sono prosciugata per un cinquantino del cazzo tutto rotto che dovrebbe sostituire la mia amata e compianta punto.
certo, ragionamento perfetto finché stavo a Milano, dove il cinquantino la fa da padrona.
ma a Cernusco...

vabbe'. ci si prova, ci si va.
io che non ho mai nemmeno portato un motorino per scherzo.
io che anche a lampedusa per baglioni declinavo sempre lo scooter offeto dall'ufficio stampa per avere la vitara, perché lo scooter mi fa paura.
io, su uno scooter. da cernusco a milano.


sono sopravvissuta per il primo giorno, quando da baggio ho fatto sosta in piazzale baracca (e mi sono spaccata le braccia per mettere il motorino sul cavalletto!), ma non mi sono per nulla salvata quando, una volta arrivata alla mia ex casa, ho deciso di tornare in zona pub.
scendo e accendo lo scooter.
non parte.
si accende la spia dell'olio.
chiedo aiuto per rimetterlo sul cavalletto.
non parte ancora.
riprovo.
tiro l'aria.
sgaso.
spia del'olio sempre accesa.
tengo nuovamente tirara l'aria.
per un po'.
si accende.
sgaso.
rimane acceso.
parto.
alla prima curva mi spavento perché va giù di giri e si spegne, rischiando di farmi cadere a terra.
mi riprendo.
proseguo.
ad ogni semaforo tengo il freno e porto il motore su di giri.
mi spacco praticamente la mano con cui tengo il freno a furia di tirarlo.
arrivo al pub, disperata.

nessuno mi aveva detto che non dovevo aprire l'accelleratore quando lo accendevo perché sennò si ingolfava.
nessuno.




svelato l'arcano, ora lo scooter è il mio prolungamento, siamo una cosa sola.

anche oggi, quando sono partita con la catena ancora attaccata, eravamo una cosa sola: io, lo scooter, la cetena e la ruota.


 

mercoledì 10 agosto 2011

walk this way

"cosa dici, mentre tu prepari i fiori di zucca io ti svuoto qualche armadio?"


ecco, la mia convivenza è ufficialmente iniziata così, un mese fa, di ritorno da Londra.
ervamo in Inghilterra, io con la macchina a demolire e una casa inutilizzata piena di miei averi.
eravamo lì, quando ci siamo guardati dopo una giornata fatta di 'ci sono un sacco di cose che dicono che sono innamorato di te', e ci siamo detti che forse aveva più senso, un po' per logistica un po' per ammmmore, che andassi a stare del tutto da lui.

e quindi eccomi qui.
come mi ha detto la zitella dopo una mia mail privata: "posso dire che queste cose esistono"

noi ci siamo.




(e questa foto è di sfregio)


martedì 9 agosto 2011

i'm so sorry

cominciamo con le figure di merda.

no perché è un po' che non ne faccio, e quindi mi sembrava giusto farne una, bene.
è venuto a trovarci in redazione l.b., ex magager di un cantautore molto bravo, diciamo che inizia con la v. e ora è il manager di due gruppi toscani che adoro.
l.b. ha anche lavorato per la mia redazione per cui è in buoni rapporti con tutti, specie con l'editore.
non siamo amici, amici è un parolone, ma ci vogliamo bene e ridiamo un gran tanto quando ci vediamo.
comunque: l.b. arriva nel mio ufficio e dopo i soliti baci e abbracci e frasi con riferimenti che solo noi sappiamo, prima di andarsene mi dice come va con a.?
ora, a. oltre ad essere l'uomo della mia vita sul quale ho puntato molto e del quale mi sono subito pentita, è una sua vecchia conoscenza, nonché candidato consigliere nella lista di pisapia (radical chic di merda!):
"allora, come va con a.?"
"guarda non ho più a che fare con lui da molto, ora tra l'altro lavoro con n.z."
"ah, bravo lui, mi fa piacere, è una persona che mi sta molto simpatica"
"ahah, pensa che a. quando gli ho detto che me ne andavo da lui e dalla sua etichetta mi aveva risposto una cosa del tipo 'be' puoi sempre andare a lavorare con n.z.'"
"che schifo..."
"mannò figurati, l'aveva detto così per dire. che poi n.z. ha anche dato una mano ad a. per le elezioni…"
"ah sì è vero, sono stato alla festa di a. per la sua campagna elettorale, l'ho trovata un po' triste"

ed io, con un poco di dente avvelenato:

"ma certo, ma pensa che si sono stupiti del fatto che ha preso pochi voti"
"be'…"
"che poi, voglio dire, come cazzo fai a stupirti?"
"be'..."
"no dico, come cazzo fai a pensare che qualcuno ti voti"
"be'..."
"ma dico io: chi cazzo vuoi che ti vada a votare?"
...
"io l'ho votato"





venerdì 5 agosto 2011

twist and shout





ci sono ci sono giuro giuro.
ho anche il motorino.
sono anche andata a convivere.
ho anche fatto un test di gravidanza (tranquilli, niente di che).
sono anche stata due gg al mare.
ho fatto anche innumerevoli figure di merda.
insomma, ci sono, è che non ho mai il tempo che dico io per scrivere.

arrivo.

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