martedì 27 settembre 2011

fiato alle trombe

vi voglio bene, ve l'ho mai detto? no, ecco, allora forse c'era un motivo.
comunque.
vi regalo questo video, una delle canzone più belle che i Wilco abbiano mai scritto.
ora ritornano, a due anni di distanza da "Wilco (The album)", rimetto il muso fuori dalla porta della loro amata Chicago con un nuovo disco di inediti, "The Whole Love"

lo che di loro ve ne ho già parlato, ma sono fantastici!




buona giornata

lunedì 26 settembre 2011

intolleranze /17


io: "permesso ragazzi, scusate... ecco, così riesco ad appoggiare il vassoio"
gruppo: "ah"
io: "ecco, sono trenta euro"
gruppo: "paghiamo dopo"
io: "chi, cosa, dove, perché"
gruppo: "paghiamo all'uscita"
io: "all'uscita di cosa, non siamo mica la cinema"
gruppo: "va be' ma l'altra volta abbiamo pagato all'uscita"
io: "e stasera paghi subito, sono trenta euro"

prendo i soldi, vado in cassa, locale gremito
mi si avvicina un cliente abituale: "c'è un tavolo che chiede dov'è il suo resto"




giovedì 22 settembre 2011

shock the monkey

va be', sto bene, contenti? io, sì.
ieri sera al pub è stato pazzesco: c'erano tre persone, due donne - una visibilmente fuori come un balcone, non in senso di ubriaca, in senso di fuori e basta - e un uomo, un piccoletto.

questi praticamente sono usciti senza soldi: una aveva il portafogli a casa, l'altro non aveva contanti, una pagava con il bancomat...
dico io, va bene.
ma se ordini e la cameriera ti chiede di pagare, paghi.
qui funziona così.
non mi importa che sei lì 'bella tranquilla, ho anche i tacchi e il motorino, dove vuoi che scappi?'...
è che se fai l'errore di continuare a prendere per il culo la cameriera - che sta facendo semplicemente il suo lavoro - con lì, al tavolo accanto me e il cavaliere mascherato, ovvero il proprietario del locale, ieri libero da impegni lavorativi... be', non ti gira bene.

non saprei ripetervi il dialogo esatto, ma 'sta di fatto che all'ennesimo ridolino e risatina da ebete e frasi del tipo 'ma l'hai vista? ma ti pare questa che mi chiede i soldi? ma stai serena dico io, non scappo mica. rilassati cioè, ti ho detto che pago dopo e pago dopo...', io sono partita dicendo:
'ma scusami, alzarti e entrare a pagare è così tanto difficile?'

ahaha apriti o cielo.
queste evidentemente colte di sorpresa e con il culo che gli bruciava, sono impazzite.
hanno cominciato ad attaccarsi al fatto che se avevo ascoltato il loro discorso, non mi facevo i cazzi miei.
e che potevo girarmi e andare avanti ad annoiarmi con il mio 'bello'.

ahahah

la frase più bella - dopo che io ho ribattuto con tranquillità, cosa che ha fatto innervosire una delle due ancor di più - è stata: 'no perché io mi faccio un culo così tutti i giorni dalle otto fino alle sei di sera....'

mavvvva'? e invece cosa dovresti fare, scema?
tu, dico tu, che fai le tue ore normali, ti fai il culo e mi fai pesare il fatto che devi alzare le chiappe e pagare nove dico nove euro?


vi dico solo che è finita che quasi mi chiedeva scusa, dopo che io devo averle spezzato il cuore dicendole: 'zitta, radical chic di merda'

il cavaliere mascherato nel frattempo era impegnato con il nanetto che era tutto un 'qui vi faccio chiudere!'. la forza del cavaliere mascherato è che aveva ascoltato i ragazzi che parlavano durante la serata, e i discorsi erano 'berlusconi è una merda, il lavoro non funziona, siamo tutti compagni e amici', bla bla bla, per cui ha smontato il piccoletto in due nano secondi.


che vi devo dire, al pub non ci si annoia mai.
certo, stavamo giusto per andarcene a casa a farci un po' i fatti nostri, ma mi sono divertita un sacco ugualmente.


mercoledì 21 settembre 2011

ciao amore, ciao amore, ciao amore, ciao...

Gasperini (a caaaasa - come direbbe David Parenzo - a caaaasa!!)


ma tu, claudione, ti prego, resisti dal richiamo delle sirene. l'inter non vale un cazzo, non è capace di giocare a pallone come il milan (e detto da una gobba...), rimpiangono ancora quel fedigrafo di mourinho (ho le prove...) che sull'onda della vittoria li ha portati in capo al mondo e nemmeno se ne sono accorti che era solo per fortuna. è una squadra che non per dieci anni non ha vinto un cazzo e che crede di essere adesso al di sopra di ogni altro team calcistico, quando invece non si accorgono che il calcio è così, un giorno ci sei e quello seguente non ci sei.
e te lo dico, claudione, che tifo la squadra che hai allenato e che hai tutta la mia stima e la mia ammirazione e mi fa star male ripensare a come ti abbiamo trattato.
forse tu non stavi bene da noi, non ti piacevamo, certo, non piacciamo a molti, ma io ti volevo bene e te ne voglio ancora, quindi: CLAUDIO RANIERI NON ANDARE ALL'INTER, te ne prego.


I'm a loser, baby

So why don't you kill me

venerdì 16 settembre 2011

because if it's not love

forse me la cavo. forse, dico.
forse esco da questi dieci giorni di inferno nei quali ho fatto in tempo a fare e disfare, andare a matrimoni, piangere vedendo due ballare 'Sapore di sale', fare finta di niente, ballare a piedi nudi, rompermi un dito del piede giocando a calcio con un bimbo di otto anni, vedere cosa fanno i bachi da seta, prendere l'iphone e pentirmene subito (ma secondo voi, una che scappa da facebook perché passava tutto il tempo ha fare la piccola haker e che leggeva di nascosto la posta al suo ex, può essere considerata idonea all'uso di un iphone che ti mette in collegamento con il mondo, dove chatti e vedi cosa fa chi è in chat e hai sto cazzo di storico degli sms che mi viene l'ansia?????).

in ogni caso, eccomi qui.
sopravvissuta a parole che forse non potete immaginare.
be', sopravvissuta è forse un parolone, ma diciamo che sono rimasta a galla, un po' grazie all'acqua agorgata dai miei occhietti, un po' dalle labbra gonfie e imbronciate stile canotto e un po' dall'aria che avevo dentro e non riuscivo a buttare fuori.

ieri, la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha tirato un pugno in pagna fortissimo alla mia sicurezza. una roba di lavoro, che proprio non ci voleva.
una cazzata certo, ma le cazzate nei momenti no sono come macigni.
e allora, via.
parco, 17.30.
mani braccia, occhi, labbra, e giù a piangere.
mi odio quando sono così.
avevo bisogno di grandi pacche sulle spalle e sono arrivate.
e dio mio ora come respiro bene.
ma mi tremano ancora un po' le gambe...

martedì 6 settembre 2011

come impedir che corra il fiume al mare

non faccio in tempo a stare via qualche giorno che l'interfaccia di blogger cambia.
mavaffanculo.

detto questo: ben tornati. siete andati via? io sì, dieci giorni scarsi, perché fare le vacanze per qualcuno sembra una cosa assurda, ma per me, decisamente no. è così bello potersene andare fuori dalle palle per qualche giorno senza avere i sensi di colpa perché lo fanno tutti...


tant'é.

sono stata qualche giorno a Imperia dove ho conosciuto la mamma di I. (non ci crederete, ma mi piace), e dopo siamo stati in maremma (Pitigliano), alto Lazio (Viterbo, paese di fasci a quanto mi è sembrato di cogliere...), basso Lazio (Formia, Gaeta, Sperlonga, sperduti tra gli Aurunci, posti davvero belli), dinuovo Toscana (Pienza, San Giminiano e Volterra, sia mai uno dovesse dimenticarsi di come sono tutti uguali 'sti posti) e poi Imperia.
l'ultima tappa ovviamente non era prevista, ma siccome il pastore tedesco di otto anni e ottocento chili della mamma di I. l'ha trascinata a terra fratturandole l'omero in maniera scomposta, io e il mio bel cavaliere mascherato siamo corsi nella ridente cittadina ligure a recuperare madre, auto della madre, la belva e la bestia (rispettivamente il nipote di cinque anni e il cane).
arrivati lunedì pomeriggio, dopo aver lavato, cucinato, tenuto a bada belva e bestia, ripulito e messo a letto la belva in circa due ore di tentativi non riusciti, la mattina dopo ci siamo svegliati presto per tornare a Milano.
Pulita da cima a fondo la casa (una casa mooooolto grande) e chiuso tutto (finestre, mille entrate) e svuotato frizer e frigorifero, ci siamo avviati verso casa.
Io ho scelto la suocera e la macchina di I. che già so guidare ad occhi chiusi.
Il cavaliere mascherato sì è ciucciato invece macchina con cambio manuale (penso abbia fuso il motore dopo solo dieci minuti che la guidava), la belva (con annesso cd delle canzoni della prova del cuoco) e la bestia (che tutto sommato ci è sembrata la vera vittima).

viaggio infinito.
ritorno da panico: dopo aver accompagnato la mamma a casa e aver svuotato duedicodue macchine di roba, abbiamo portato la mamma al San Raffaele, dove stamani - senza intoppi - l'hanno operata.
la fatica del ritorno non si è conclusa facilmente visto che ci siamo dovuti sucare la belva fino a che suo padre (fratello di I., detto anche Michael Jackson) non se l'è venuto a prendere.

il cane invece continuiamo a sucarcelo noi finché la mamma non è in grado di riprenderselo.
lo stesso giorno del ritorno, al mio bel cavaliere mascherato sono uscite un'infinità di macchie rosse su tutte le braccia, petto e schiena. penso una reazione nervosa.
il giorno dopo, quando siamo usciti per portare fuori il cane (eh già, perché c'è anche 'sta rottura di cazzo...), abbiamo trovato la gomma della macchina della mamma di I. a terra, bucata.
ci veniva da piangere.
non vi racconto le altre sfighe che ci sono capitate, ormai si parla di una settimana fa e sto cercando di dimenticarle... in pratica, però, le vacanze non ci sono servite a un emerito cazzo e siamo tornati più nervosi di prima.

tanto che:
. ieri ho mi sono divertita a torturare un ufficio stampa - nemmeno tra i più grossi, ma comunque tratta roba interessante indie italiana. la ragazza che lavora per loro ha scritto al mio caporedattore lamentandosi del fatto che non le rispondevo MAI alle mail (cazzata, rispondo anche ai maiali) e che lei, poverina, si era stancata e che le sembrava il minimo, no? che io almeno le dicessi 'sì parlerò di questo disco' o 'no, non ne parlerò'.
ah ah ah. mi piacciono queste quando credono di fare la voce grossa andandomi a sputtanare direttamente con il capo. pensano magari che il capo mi faccia il culo.
"cara, sei stanca di fare cosa, fare il tuo lavoro? mandare mail su un disco che stai promuovendo? qui sotto le nostre conversazioni precedenti riguardo al disco. buon lavoro". SI LU RA TA.

. ho fatto la dannata carta di credito per avere il dannato iPhone 4 e rovinarmi definitivamente la vita.
stamani vado in vodafone:
"buon giorno, vorrei passare da ricaricabile a contratto e scegliere questo tipo di abbonamento"
"sei cliente vodafone?"
"be', sì" (top club, a dire il vero, stronzo. ti faccio girare più soldi io in vodafone che lapo elkann alla fiat)
"no amore, questi abbonamenti sono per chi da un operatore esterno passa a vodafone, tu devi guardare altre tariffe. aspetta. lucia puoi sentila tu che io intanto mi sbrigo con l'altra ragazza?"

a parte che 'amore' mi avrebbe già dovuto far saltare al di là del banco e tirargli una testata sul naso.
ma poi com'è 'sta cosa che le agevolazioni vengono fatte agli altri? e io che sono cliente super mega ultra figa e che sono con vodafone da dieci anni cosa sono, l'ultima degli stronzi?
e poi perché mi passi a Lucia che ha il naso all'insù da maialino, le unghie pitturate, glitterate e confettate e sta mangiando una focaccina?
ma dove sono?

"buon giorno, mi dica"
"sì be', vorrei sempre passare da ricaricabile a contratto. sì può o devo chiedere il permesso alla sacra rota?"
"ahaha, ma no, ci mancherebbe. scelga una di queste tariffe..."
"mhhh, questa direi che fa per me"
"bene"
"bene"
....
"lo sa che così però perderà il suo numero vodafone e gliene attiveremo un nuovo?"
"..."
"signorina?"

cosa, chi, dove, che cazzo stai dcendo brutta tamarra di merda, io ti ammazzo.
cazzo dici che devo cambiare numero.
dove stava scritto.
ma secondo te tutte quelle cazzo di puttanelle di quindici anni che chattano con lo smartphone sulla metro, o tutte quelle sfigate bocconiane di merda che hanno tutte, dico tutte, l'iphone 4, hanno speso 600 euro per comprarlo nuovo? ma certo che no, avranno fatto l'abbonamento.
e secondo te hanno tutte cambiato il loro numero di telefono, cosa che per un'adolescente è peggio che avere i brufoli? ma certo che no!
e allora perché cazzo non mi riesce una cosa facile che sia una e che tutti dai dieci anni ai quaranta sono riusciti a fare?

il cavaliere mascherato mi prende per un braccio, sapendo già quel che mi frulla in testa e impaurito da una mia istantanea reazione, e mi porta fuori.
mi trascina in un negozio tim e prende il deplian con tutti gli abbonamenti e le tariffe.

finalmente riesco a calmarmi.
chiamo il 190 e dico che me ne voglio andare da vodafone e spiego il perché.
la tipa al telefono, disperata, mi dice di provare ad andare in un altro punto vendita e riprovare, intanto per consolarmi mi attiva una promozione super figa gratis, solo per me.

che figli di troia.

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