martedì 6 settembre 2011

come impedir che corra il fiume al mare

non faccio in tempo a stare via qualche giorno che l'interfaccia di blogger cambia.
mavaffanculo.

detto questo: ben tornati. siete andati via? io sì, dieci giorni scarsi, perché fare le vacanze per qualcuno sembra una cosa assurda, ma per me, decisamente no. è così bello potersene andare fuori dalle palle per qualche giorno senza avere i sensi di colpa perché lo fanno tutti...


tant'é.

sono stata qualche giorno a Imperia dove ho conosciuto la mamma di I. (non ci crederete, ma mi piace), e dopo siamo stati in maremma (Pitigliano), alto Lazio (Viterbo, paese di fasci a quanto mi è sembrato di cogliere...), basso Lazio (Formia, Gaeta, Sperlonga, sperduti tra gli Aurunci, posti davvero belli), dinuovo Toscana (Pienza, San Giminiano e Volterra, sia mai uno dovesse dimenticarsi di come sono tutti uguali 'sti posti) e poi Imperia.
l'ultima tappa ovviamente non era prevista, ma siccome il pastore tedesco di otto anni e ottocento chili della mamma di I. l'ha trascinata a terra fratturandole l'omero in maniera scomposta, io e il mio bel cavaliere mascherato siamo corsi nella ridente cittadina ligure a recuperare madre, auto della madre, la belva e la bestia (rispettivamente il nipote di cinque anni e il cane).
arrivati lunedì pomeriggio, dopo aver lavato, cucinato, tenuto a bada belva e bestia, ripulito e messo a letto la belva in circa due ore di tentativi non riusciti, la mattina dopo ci siamo svegliati presto per tornare a Milano.
Pulita da cima a fondo la casa (una casa mooooolto grande) e chiuso tutto (finestre, mille entrate) e svuotato frizer e frigorifero, ci siamo avviati verso casa.
Io ho scelto la suocera e la macchina di I. che già so guidare ad occhi chiusi.
Il cavaliere mascherato sì è ciucciato invece macchina con cambio manuale (penso abbia fuso il motore dopo solo dieci minuti che la guidava), la belva (con annesso cd delle canzoni della prova del cuoco) e la bestia (che tutto sommato ci è sembrata la vera vittima).

viaggio infinito.
ritorno da panico: dopo aver accompagnato la mamma a casa e aver svuotato duedicodue macchine di roba, abbiamo portato la mamma al San Raffaele, dove stamani - senza intoppi - l'hanno operata.
la fatica del ritorno non si è conclusa facilmente visto che ci siamo dovuti sucare la belva fino a che suo padre (fratello di I., detto anche Michael Jackson) non se l'è venuto a prendere.

il cane invece continuiamo a sucarcelo noi finché la mamma non è in grado di riprenderselo.
lo stesso giorno del ritorno, al mio bel cavaliere mascherato sono uscite un'infinità di macchie rosse su tutte le braccia, petto e schiena. penso una reazione nervosa.
il giorno dopo, quando siamo usciti per portare fuori il cane (eh già, perché c'è anche 'sta rottura di cazzo...), abbiamo trovato la gomma della macchina della mamma di I. a terra, bucata.
ci veniva da piangere.
non vi racconto le altre sfighe che ci sono capitate, ormai si parla di una settimana fa e sto cercando di dimenticarle... in pratica, però, le vacanze non ci sono servite a un emerito cazzo e siamo tornati più nervosi di prima.

tanto che:
. ieri ho mi sono divertita a torturare un ufficio stampa - nemmeno tra i più grossi, ma comunque tratta roba interessante indie italiana. la ragazza che lavora per loro ha scritto al mio caporedattore lamentandosi del fatto che non le rispondevo MAI alle mail (cazzata, rispondo anche ai maiali) e che lei, poverina, si era stancata e che le sembrava il minimo, no? che io almeno le dicessi 'sì parlerò di questo disco' o 'no, non ne parlerò'.
ah ah ah. mi piacciono queste quando credono di fare la voce grossa andandomi a sputtanare direttamente con il capo. pensano magari che il capo mi faccia il culo.
"cara, sei stanca di fare cosa, fare il tuo lavoro? mandare mail su un disco che stai promuovendo? qui sotto le nostre conversazioni precedenti riguardo al disco. buon lavoro". SI LU RA TA.

. ho fatto la dannata carta di credito per avere il dannato iPhone 4 e rovinarmi definitivamente la vita.
stamani vado in vodafone:
"buon giorno, vorrei passare da ricaricabile a contratto e scegliere questo tipo di abbonamento"
"sei cliente vodafone?"
"be', sì" (top club, a dire il vero, stronzo. ti faccio girare più soldi io in vodafone che lapo elkann alla fiat)
"no amore, questi abbonamenti sono per chi da un operatore esterno passa a vodafone, tu devi guardare altre tariffe. aspetta. lucia puoi sentila tu che io intanto mi sbrigo con l'altra ragazza?"

a parte che 'amore' mi avrebbe già dovuto far saltare al di là del banco e tirargli una testata sul naso.
ma poi com'è 'sta cosa che le agevolazioni vengono fatte agli altri? e io che sono cliente super mega ultra figa e che sono con vodafone da dieci anni cosa sono, l'ultima degli stronzi?
e poi perché mi passi a Lucia che ha il naso all'insù da maialino, le unghie pitturate, glitterate e confettate e sta mangiando una focaccina?
ma dove sono?

"buon giorno, mi dica"
"sì be', vorrei sempre passare da ricaricabile a contratto. sì può o devo chiedere il permesso alla sacra rota?"
"ahaha, ma no, ci mancherebbe. scelga una di queste tariffe..."
"mhhh, questa direi che fa per me"
"bene"
"bene"
....
"lo sa che così però perderà il suo numero vodafone e gliene attiveremo un nuovo?"
"..."
"signorina?"

cosa, chi, dove, che cazzo stai dcendo brutta tamarra di merda, io ti ammazzo.
cazzo dici che devo cambiare numero.
dove stava scritto.
ma secondo te tutte quelle cazzo di puttanelle di quindici anni che chattano con lo smartphone sulla metro, o tutte quelle sfigate bocconiane di merda che hanno tutte, dico tutte, l'iphone 4, hanno speso 600 euro per comprarlo nuovo? ma certo che no, avranno fatto l'abbonamento.
e secondo te hanno tutte cambiato il loro numero di telefono, cosa che per un'adolescente è peggio che avere i brufoli? ma certo che no!
e allora perché cazzo non mi riesce una cosa facile che sia una e che tutti dai dieci anni ai quaranta sono riusciti a fare?

il cavaliere mascherato mi prende per un braccio, sapendo già quel che mi frulla in testa e impaurito da una mia istantanea reazione, e mi porta fuori.
mi trascina in un negozio tim e prende il deplian con tutti gli abbonamenti e le tariffe.

finalmente riesco a calmarmi.
chiamo il 190 e dico che me ne voglio andare da vodafone e spiego il perché.
la tipa al telefono, disperata, mi dice di provare ad andare in un altro punto vendita e riprovare, intanto per consolarmi mi attiva una promozione super figa gratis, solo per me.

che figli di troia.

2 commenti:

  1. questa è tanta roba.
    e mi sento stronzo ad aver più che sorriso delle tue sventure. :)
    S.

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  2. ahah, tranquillo. perdonato!

    RispondiElimina

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