venerdì 16 dicembre 2011

exit music


difficile che mi piacciano cantanti femmine. solitamente prediligo le band maschili, specialmente se folk rock. o meglio, questo è quello che ha caratterizzato il mio anno scorso.
a questo punto devo arrendermi all'idea che il nuovo anno probabilmente sarà centrato per me sulle cantautrici. femmine, insomma. e che femmine. 
dopo quel gran bel pezzo di Feis, oggi vi parlo di Lana Del Rey. 
lei a dire il vero mi sta un po' sul culo, a 'sta faccetta da strafottente casalinga anni Cinquanta e deve ancora conquistarmi, ma è gggiovane (classe 1986), newyorkese trasferitasi a Londra, perciò le darò ancora una possibilità. e poi... diamine che pezzi che fa.
stamani in radio ne ho sentito uno e sono rimasta ipnotizzata. mi veniva da fermare la macchina, scendere e dire al mondo 'hey gente, questo è il genere di canzoni che piacciono a me'.




Non ha ancora pubblicato il suo album d'esordio "Born to die" perché uscirà nel 2012 e devo dire che sono ricca di aspettative. Mi sono lasciata scappare Anna Calvi quando era uscita perché non avevo avuto tempo e modo di seguirla come si deve, ma con Lana voglio spendermi bene.






Il brano che a me fa impazzire si intitola "Video games" (ha ricevuto oltre 8 milioni di visualizzazioni solamente su YouTube) e fa più o meno così:








Lana di vero nome fa Elizabeth Grant e ha definito la sua musica “Nina Simone che canta una canzone di Cat Power su un brano di Lil Wayne". Modesta la fanciulla





martedì 13 dicembre 2011

io rinascerò, cervo di montagna

dai, veloci... veloci!!
stasera il cavaliere mascherato va a casa di sua moglie, dopo cena, per firmare delle carte.
dopo cena.
dopo, cena.



io non ho fatto una piega a parte chiedergli due tre cose:
- ma proprio dopo cena oggi, non potevate fare un pomeriggio, che ne so, a pranzo?
risposta: no
- no va be' ma quanto ti ci vorrà, non fai tardi vero?
risposta: ma va', un paio d'ore, vediamo le carte, due chiacchiere, cose così...

(lì volevo fermarmi con le domande, ma figuriamoci...)

- vero che non mi torni nervoso nervoso nervoso?
risposta: ci proverò.


eccoci.
dalle 21.30/22 che lui uscirà di casa alle due ore (e mezza, vedrete) successive che lui sarà a farsi un dopo cena a casa di sua moglie (bella, m'han detto che è un gran bella. bionda. mi fermo qui...), vi chiedo di pensarmi intensamente.

intanto consigliatemi come occupare quelle due ore che dureranno due anni:
film (niente ritorni di fiamma, grazie), attività, ricette (giuro, sono disposta a fare anche qui cazzo di biscottini di natale che fate tutte)... trovatemi qualcosa da fare nel ridente paesino di Chuckrnusco sul Naviglio immerso nella nebbia.

(eh no, la macchina la usa lui per andare dalla moglie, quindi non posso nemmeno uscire.
e no, non abbiamo il televisore, quindi solo film reperibili in streaming).

grazie

d.


lunedì 12 dicembre 2011

quella gran culo di Cenerentola

va be',  a parte quella cazzata sul compleanno che avevo scritto qualche giorno fa e che ho pubblicato, per tempo, solo oggi, è un periodo in cui sono molto nervosa.
è buffo perché ho aperto questo post per scrivervi che sto bene (e anche che stasera mi guardo la juve e che se non ve ne ho ancora parlato quest'anno è perché mi sono scoperta molto scaramantica).
e che infatti è così, sto bene.
sono stata in Belgio (eheh, arriveranno le foto, sperateci) e mi sono goduta casa e cavaliere mascherato per qualche giorno, con pranzetti da leccarsi i baffi e scatti d'amore pazzeschi.
infatti va tutto bene.
ma io sono nervosa, cazzo.
penso di essere arrivata ad un livello di sopportazione di alcune persone che va oltre la soglia comune.
cioè, io sono così:
ti reggo, ti considero stupido ma ogni tanto due risate con te mi scappano, ma quando continui con frasi volgari, concetti bassi, ignoranza politica, frenesia del dover fare il figo su cose che a nessuno sembrano da figo e - soprattutto - se continui ad annunciare tutto quello che fai diventando didascalico e noioso, nonché banale e fuori luogo/irrispettoso/imbarazzante, ecco, io mi rompo le palle.

c'è una persona con cui sono a stretto contatto quasi quotidianamente che è così e non la sopporto più.
non posso lasciarla perdere perché mi tampina e chiede sempre il mio parere e come i bambini dell'asilo se si accorge che il livello di conversazione è troppo alto attira l'attenzione con un rutto (cose così, per capirci). il problema è che non posso fare finta che esista.
devo mantenerci dei rapporti e non so cosa fare.
voglio bene a questa persona, forse meno di quello che pensavo perché altrimenti farei qualcosa per aiutarla, perché so che il suo problema di fondo è un altro. ma tanto da parte mia aiuto non lo vorrebbe, e sinceramente  non so se avrei la forza, la voglia e gli strumenti per farlo.
in ogni caso non la sopporto più.
e io quando non ti sopporto più divento proprio stronza, del tipo che ogni cosa che dici, anche se non è niente, anche se è sensata e magari carina, io ti guardo male come dire 'basta cazzo!' e ti maledico con gli occhi.
e mi dispiace per questa persona perché non è che ha proprio tutte 'ste colpe, è che io sono arrivata all'esaurimento.

per fortuna il cavaliere mascherato è un periodo che - a parte l'idea di diventare il super eroe degli evasori fiscali - è in buona e discutiamo sempre tanto. discutiamo, parliamo, ci baciamo un sacco e altro.
e allora quando qualcuno mi dice: "dani sono stufa, voglio una storia normale, voglio qualcuno che mi ami e mi coccoli... come fa il cavaliere con te, ecco", allora mi rendo veramente conto di quanto sono fortunata e allo stesso tempo esigente.
sapete cosa fa il cavaliere? dopo quasi due anni ancora ogni volta che mi passa dietro, affianco o davanti, mi tocca. sempre. mi tocca in continuazione.
e lo adoro anche per questo.





solo una volta o tutta la vita

la frase che più mi sono ripetuta il giorno del mio compleanno, qualche settimana fa?
una storia normale, una cosa facile, per favore, almeno una volta...



e invece no. io di cose normali proprio non sono il tipo.
effettivamente capisco anche il perché: troppo anticonvenzionale per gli uomini mediocri, ma ancora troppo poco cinica (tsé, e io che pensavo di esserlo troppo...) per una relazione con un uomo di quarantaquattro anni con un matrimonio alle spalle.
no, forse non è nemmeno così: forse per una volta quella che si deve fare i conti in tasca non sono io.
sta di fatto che il cavaliere mascherato il giorno del mio compleanno, quando ci siamo svegliati insieme e poi fino all'ora di pranzo, non mi ha fatto gli auguri.
perché? ma semplice, diamine: lui non li fa gli auguri!!
annò?? e a tua mamma, a tua moglie, a tuo nipote, alle ragazze al pub.... non hai mai fatto gli auguri?
ma 'fanculo!
che cazzo ci vuole?
buon compleanno
cristo, non è mi vuoi sposare, è buon compleanno...
voglio dire, ti sforzi più a non farli che a farli, no?
perché poi io mi fisso e sembra che sono io quella strana.
ma cristo diddio!
e il bello è che io pensavo se ne fosse scordato, e giuro che l'avrei preferito.
e invece no, quando bepi mi ha chiamata e in auto il cavaliere ha sentito che alla cornetta uno strillava 'tanti auguriiiiiii', ha avuto il coraggio di punzecchiarmi il fianco e dirmi: "cos'è, sei una di quelle che il giorno del compleanno si agitano? ti vedo un po' nervosa..."

no amiche, non potete capire.
nervosa?
"no, non è che sono nervosa il giorno del mio compleanno. io lo adoro il giorno del mio compleanno. mi piace proprio, mi emoziono, sono felice, non vedo l'ora... diciamo che mi innervosisco se il mio compagno non mi fa gli auguri"
"ah, scusa, non pensavo ti importasse"

....
cristo, un'altra volta, cristo!

alla fine sono scoppiata in lacrime dal nervoso (sì, ecco, forse ero nervosa!) proprio sotto casa dei miei, e lui ci è rimasto male, certo non intendeva farmi piangere il giorno del mio compleanno (figuriamoci, è solo il terzo compleanno su quattro che lo passo a piangere...), ma lui non fa gli auguri e non ha pensato che a me potesse fare piacere. era davvero dispiaciuto, ci credo, lo so, l'ho visto e sentito.
macheccazzo!!!!!!

ma una cosa normale no?
facile. auguri. cazzo. ci vuole così tanto?
auguri
.
auguri e basta.
io  non ne esco viva da 'ste cose.
poi sono innamorata pazza e ridiamo tutto il giorno sempre e sempre.
ma cazzo.
auguri.
no?
e un altro compleanno a 'fanculo.
basta, l'anno prossimo cancello dal calendario il 27 novembre.

(ah, non commentate, non ce n'è bisogno)




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