martedì 28 febbraio 2012

manchester, gennaio

Sinceramente, se non fossi andata per il Festival delle Ale invernali, a Manchester forse non ci sarei mai passata in vita mia. 
Certo, la voglia di vedere i Red Devil giocare contro il City sarebbe da togliersela, ma diciamo che Manchester non è propriamente una ridente meta turistica molto ambita. Prima di partire tutti quelli che ci erano stati ci dicevano che non c'era molto, che era una cittadina industriale un po' fredda e che dopo due giorni non sai più cosa vedere.

Niente di più sbagliato.
Manchester è ospitale e operaia, ricorda molto lo stile di Full Monty, con abitanti - magari più in periferia - con quell'aria un po' segnata dalla vita, ma sempre e comunque gentili e disponibili, forse un po' burberi, ma mi è piaciuto anche questo. Di pub intorno al centro non se ne trovano moltissimi, bisogna perdersi un po' nelle vie periferiche per trovarne di veramente tradizionali, con magari solo due pompe e tre tavolini, o enormi da rimanerci dentro una settimana come quello dove siamo stati l'ultima sera e che ci ha permesso - sulla via del ritorno - di ammirare una Manchester notturna e fredda, ma dai grandi spazi.

I colori sono per lo più quelli dell'acciaio e dei mattoni rossi, il tutto ricoperto dal cielo inglese, sempre pieno di vento che porta con sé nuvole e pioggia, lasciando spazio però anche a raggi di sole inaspettati.

Questa è la mia Manchester.

  


             






   



    

   













clerks /3

ce l'ho fatta alla fine, jeans comprati. due paia, visto che c'ero. li ho presi in un negozio in san gottardo molto bello che tiene diverse marche, tra cui anche la Pepe Jeans.
i pantaloni sono della Guess e sono questi, i primi anche il colore, i secondi invece li ho presi grigi e sono eccezionali. Costo totale 130 euro, e sono felicissima:




Ieri sono anche andata da Zara. A Zara io non posso avvicinarmi al reparto camicie altrimenti le compro tutte. ieri le ho solo provate ma so già che tornerò a prendere quella a pois e un'altra verde latte e menta che bella foto non c'è ma è strepitosa. ne ho vista anche una a righe bianca e blu, ma devo scegliere tra quella e i pois. forse sceglierò le righe. chi lo sa:



baci, ora vi metto le foto di quando sono stata a Manchester per il Festival delle Ale invernali, tre giorni di sano alcoll e sana Inghilterra!


martedì 7 febbraio 2012

clerks /2

Mi dirigo diretta alla Levi's.
ecchccazzo, li pagherò anche centoventi euro 'sti dannati jeans, ma ne ho bisogno, ho bisogni di comprarne un paio nuovi, che siano perfetti, come dico io, senza andare al risparmio come ho sempre fatto. Memore dell'esperienza alla Promode, cerco di andare diretta:

"Ciao, vorrei un paio di jeans, Non skinny possibilmente, i polpacci non me lo permettono"
"Sì ok"
"Li vorrei normali, senza strappi, scritte, glitter e tasche strane, aderenti sul fondo schiena e sulle cosce, non ho problemi, basta che non siano a zampa e non scendano stretti o con la cerniera in fondo"
"Ok, togliti pure la giaccia, ti prendo un paio di misure…"
"Un paio di misure?"
"Sì abbiamo un nuovo metodo per capire qual è il modello che più ti si addice"
"Ma va'!"
"Sì, ora ti prendo il giro vita, faccio una media con i glutei e il giro fianchi alto e trovo esattamente il tuo modello".
"Ok"




commessa:
"Ahhhhh! Ho capito qual è il tuo problema..."
io:
"Ho un problema?"
commessa:

"Sìììì. Tu praticamente trovi i jeans che ti vanno anche bene, ma poi in vita ti fanno l'effetto muffin"
io:
"L'effetto muffin?"

inizialmente non ho capito.
poi mi sono figurata un muffin nella mente e... io, che peso 47 chili, l'effetto muffin?
mavaffaculo culona che non sei altro!
ma chi cazzo ve li fa i corsi per addetti alle vendite, Alessia Fabiani?


venerdì 3 febbraio 2012

signore abbi pietà di loro


clerks

c'è che se entro nel negozio e dopo un giro in lungo e in largo addocchio un paio di jeans che mi garbano, cara la mia commessa, devi fare quello che ti dico e non devi rompere le palle.
specialmente se il capo da me scelto non è nemmeno in saldo ma è della nuova collezione.
sì, perché io sono così. dei saldi mi interessa relativamente poco, basta che il vestito in questione mi piaccia, e sono disposta anche a pagarlo a prezzo pieno.
e allora, se ti chiedo di darmi una taglia 40 del modello straight, non rifilarmi la 40 del modello droit, perché sono palesemente due cose diverse: aderenti contro dritti.
"no scusa, in realtà vorrei la 40 di questi"
"ma sono uguali"
"no non sono uguali, su un cartellino c'è scritto straight e sull'altro droit!
"ma non cambia niente, credimi"
"sì, capisco che siano dritti entrambi, ma io vorrei provare la 40 di questi aderenti"
"guarda, sono proprio uguali, te li apro e te li sovrappongo così che tu capisca che sono identici"
"ah, e perché avrebbero messo due cartellini diversi su uno stesso modello?"
"ma va' figurati, ha sbagliato la promode"

e certo.
perché non sei tu, brutta culona, che non c'hai voglia di andare in magazzino a prendermi la 40 del modello che voglio io, no, devi farmi passare per una cogliona dando pure la colpa all'azienda per cui lavori.
figuriamoci se sei tu che non sai la differenza tra un modello e l'altro (differenza che, tra l'altro, io nemmeno ti avrei chiesto se tu avessi fatto il tuo lavoro), no certo, è la promode che ha sbagliato.
e allora io te li provo i tuoi cazzo di jeans, e infatti non mi piacciono.
io li voglio straight come quelli che ho già e che mi calzano a pennello, non come i droit invece, che per sbaglio ho comprato una volta e stanno a prendere polvere nell'armadio.





esco dal camerino, guardo la commessa, le rifilo i pantaloni e me ne vado.
prima di uscire mi avvicino ad un'altra commessa: "Scusa, puoi spiegarmi la differenza tra questo modello e quello"
"Be', uno è dritto ma aderente mentre l'altro va giù dritto classico"
"Ah, non è difficile da capire"
"mhh no, non è difficile da capire"
"ok, allora spiegalo anche alla tua collega di sopra"

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