martedì 23 ottobre 2012

for me, for you

oggi è una bella giornata. mi scambio mail da stamani con il mio Bleaker (chiamerò così, d'ora in poi, il mio collega preferito che insieme al Bepi, mio ex collega, ma sempre preferito, hanno reso questi miei ultimi nove anni un po' più speciali). Io e Bleaker siamo bravissimi a mandarci mail, lo facciamo di continuo, nonostante le nostre scrivanie siano poco distanti e nonostante si lavori nello stesso ufficio e nonostante ci si ritagli delle pause caffè lunghe lunghe a cui non vorremmo mai rinunciare.

Ve ne avevo già parlato ultimamente, è il collega di cui sono super gelosa perché la bella (e brava e simpatica e ricca, 'fanculo!) bionda che è arrivata da poco (ormai son due anni ma per me è sempre "l'appena arrivata) ha attirato un po' la sua attenzione. Be', dopo primi momenti di attrito, adesso che il countdown si avvicina allo 0 e che mancano solo due mesi al mio addio alla redazione, Bleaker sembra non voler sprecar nemmeno un minuto nei nostri giochini di ruolo da prima media, e allora ci gustiamo tutto il tempo che passiamo insieme, passeggiando, parlando, mangiando, scrivendoci mail a raffica, prendendo in giro tutti, chiamandoci quando non ci vediamo e dedicandoci - che poi è la cosa che ci riesce meglio - tantissime canzoni.

A lui piacciono i Pearl Jam. A me no. A lui piace Costello. A me di brutto.
Gli ho detto che venerdì (di venerdì, ndr, ve lo racconterò in un altro momento) ero a casa e ho messo su un disco dei PJ perché ci volevo provare. Volevo riprovarci a vedere e sentire se è proprio vero che con me non attaccano o cosa. Risultato: dopo quattro pezzi ho tolto il disco e ho inserito Costello. L'album è Punch the Clock, compie quest'anno i miei stessi anni, e lo amo dall'inizio alla fine.

Io e Bleaker ogni anno - o quasi - ci regaliamo a Natale un disco fatto da noi, una compila, come si usava fare ai tempi delle superiori. Non sono tutte canzoni che ci dedichiamo èh, solo quelle che ci ricordano qualcosa, fatto insieme o anche no. La nostra canzone, ma lo sapete già, è "E ti vengo a cercare" di Battiato, ma ce ne sono altre mille. Io in queste settimane, mentre sono in autobus o sul tram, scorro il player del iPhone e penso a che genere di disco regalargli quest'anno. Quest'anno che sarà l'ultimo che passeremo insieme. So già che ci saranno un paio di canzoni che lo faranno morire dal ridere, perché i nostri cd hanno un po' anche quel senso lì, mettere brani magari non epocali ma che solo noi sappiamo che ci farebbero ridere di brutto. E allora dopo la canzone di Maradona e "Se mi lasci non vale" di Iglesias, so che metterò anche i Beirut. Che a me piacciono tanto, mentre lui mi sa che li apprezza ma da buon vecchiardo qual è snobba un po'.


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