venerdì 15 novembre 2013

back to the future/Dorset Devon Cornovaglia parte II

Rieccoci. Ovviamente è passato nuovamente un secolo dal precedente post, ma che vi devo dire...
Continuo il mio report sulle vacanze inglesi della scorsa estate, procedendo a parlarvi della bellissima costa south west made in UK.

Eravamo fermi a Looe, pittoresca cittadina vicina a Plymouth. Lasciato il paesino al mattino presto, dopo una passeggiata sul molo e un saluto ai gabbiani che d'ora in poi saranno sempre più presenti nel nostro viaggio, ci dirigiamo a Fowey, un'altra delle tappe che più ci è piaciuta.

Lungo la strada ci siamo fermati ad un Car Boot Sale, una sorta di mercato agricolo e dell'usato dove famiglie inglesi arrivano in un parcheggio o in un campo, aprono il baule delle loro auto e espongono la loro mercanzia: vecchi dischi, vestiti, oggettistica, collezioni etc.







Resistendo alla tentazione di portarmi a casa qualsiasi cosa giusto per il gusto di fare il mio primo acquisto ad un Car Boot Sale, ci dirigiamo verso la nostra destinazione. Quando arriviamo a Fowey è domenica. La città è piena di turisti ma tutto nella norma, non c'è calca, non c'è ressa. Le viette e le indicazioni ci portano dal parcheggio dei bus dove abbiamo lasciato la nostra auto fino al mare. Le stradine sono un susseguirsi di scalini e di case bellissime, in lontananza si vede la cattedrale (tutte uguali, in tutti i paesi che abbiamo visitato) e le barche ormeggiate. Al piccolo porto ci sono delle gite guidate, la gente sta fuori al sole e noi ne approffiattiamo per fare un giro tra i negozietti e sederci poi in un pub che affaccia al porto per gustarci un ottimo Sunday Roast.






Dopo aver lasciato Fowey ci dirigiamo verso Truro e ci arriviamo in serata. Il tempo di trovare un B&B carinissimo dove dormire, usciamo per cena. Andiamo in un pub visto sulla strada, ricavato da un cottage, per intenderci le case di villeggiatura tipiche inglesi con il tetto paglia. 






Abbiamo fatto un giro a Truro di sera ma come spesso accade il molte cittadine inglesi, dopo le 20/21.00 non c'è quasi più in giro nessuno (cenano prestissimo), per cui siamo rientrati al B&B per riposarci (e poi c'erano le olimpiadi in tv!).
La mattina seguente dopo un'ottima e abbondante colazione siamo ripartiti alla volta di Falmouth...


Falmouth ci ha colpito subito, così come ci ha colpito anche il cambio del paesaggio... diciamo che da località più universitarie e turistiche stiamo passando a posti più caratteristici. Qui ci arriviamo alle 11, orario perfetto per una birra. Troviamo un pub meraviglioso sul porto e ci fiondiamo dentro. Hanno appena aperto, ma sono gentili e cordiali come sempre. Non ci tiriamo indietro e assaggiamo tutte le ale alla pompa che hanno. Sono tutte locali, e questa cosa, oltre a farci venire voglia di trasferirci qui definitivamente, ci va commuovere da pazzi.




Lasciamo Falmouth dovo aver fatto diversi giri tra le viette del paese e devo dire che questo posto ci rimarrà nel cuore. Ripartiamo quindi alla volta di Lizard Point, un posto meraviglioso, dai colori stupendi e dall'atmosfera unica...



questa è la mappa delle ultime tappe... al prossimo appuntamento vi racconto il resto. Ne manca ancora...

shine on

E' un attimo. Cerchi nella posta la mail di un collega che ti serve per lavoro. Scrivi il nome nella banda di ricerca e... boom! Ti escono tutti quelli che ti hanno scritto con quel nome.
Tra i 'tutti' c'è anche lui, che non senti da tanto. Ti rileggi le sue mail e ti ricordi che certa gente, pochi, per carità, leggevano le pagine di questo blog per rimanere in contatto con me in qualche modo. Tagliando le gambe alle relazioni sul nascere, mi rendo conto che queste pagine in Rete sono l'unico ponte che mi unisce ad alcune persone. Per questo motivo e perché oggi mi va così, ho deciso di ricominciare a scrivere.
Grazie per gli applausi

d.





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